Con la gioia nel cuore e il profumo della condivisione, si è celebrata a Man, in Costa d’Avorio, la festa di fine anno scolastico del progetto Wê-Mun, che nella lingua locale Yacouba significa proprio “C’è posto”. Un posto per studiare, per sognare, per costruire relazioni basate sulla reciprocità.
Il clima di festa è stato reso ancora più speciale da un traguardo importante: l’83% degli studenti del progetto ha superato con successo l’esame nazionale del BÉPC, rispetto a una media nazionale del 51%. Un risultato che parla dell’impegno, della costanza e del sostegno ricevuto lungo tutto l’anno scolastico.
La giornata è stata una vera celebrazione della fratellanza, con danze, musica e un appassionante match di football che ha coinvolto studenti, famiglie e membri del progetto. Durante i preparativi e nel corso della festa, è emersa con forza la bellezza di un percorso vissuto insieme: si sono condivise esperienze personali, si sono ricordati i motti del “dado dell’amore” – strumenti quotidiani di crescita e relazione – e si è dato spazio alla gratitudine per ogni piccolo gesto di solidarietà.



Wê-Mun è un’iniziativa educativa nata per sostenere bambini e ragazzi in situazione di svantaggio nella città di Man, nel distretto montuoso della Costa d’Avorio. Da ottobre, 60 studenti delle scuole medie e superiori hanno partecipato al programma, che prevede accompagnamento didattico, corsi di rinforzo scolastico, preparazione agli esami e sviluppo personale, con il supporto di insegnanti qualificati.
Lo studio si svolge quattro sere a settimana, dalle 19:00 alle 21:00, in uno spazio dotato di biblioteca, manuali scolastici e computer con accesso a internet.
Parallelamente, circa 50 bambini della scuola primaria svolgono attività di lettura ludico-pedagogica, un’urgenza in Costa d’Avorio dove la difficoltà nella comprensione del testo limita ogni altro apprendimento. Una delle storie più significative è quella di un bambino di quinta elementare che, in grande difficoltà nella lettura, ha partecipato alle attività con i più piccoli. Dopo solo una settimana, ha acquisito nuove competenze ed è riuscito a reintegrarsi nel gruppo della sua classe. Un segno di quanto l’apprendimento possa essere trasformativo quando avviene in un clima di fiducia e incoraggiamento.
Il cuore del progetto non è solo l’apprendimento scolastico, ma lo sviluppo di una cultura della fraternità, dove ognuno è protagonista attraverso gesti concreti: un ragazzo ha condiviso le sue banane con tutti, un altro ha donato i propri libri per metterli a disposizione dei compagni, i più grandi aiutano i più piccoli nei compiti.
Wê-Mun non è solo un luogo dove si studia, ma uno spazio per crescere insieme, per imparare dagli altri e per costruire, giorno dopo giorno, una società più giusta e inclusiva.
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