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STORIE DI BENE COMUNE

Il coraggio e la gratitudine di Bonifacio

da | Set 22, 2023

Bonifacio e’ un padre di famiglia, ha 55 anni e 11 figli: alcuni sono gia’ sposati e hanno le loro famiglie, mentre 7 vivono con lui e  la moglie Maricar, nella comunita’ di Bukas Palad a Liloan. La vita di Bonifacio, circondata dall’amore sin dai primi anni di matrimonio, ha cominciato ad avere seri problemi sempre più gravi a causa della droga.

“Sono diventato tossicodipendente – racconta – e la mia vita è divenuuta miserabile a causa dei miei vizi; ho portato alla rovina la nostra famiglia e l’attività artigianale di calzature. Ho perso la fiducia dei miei parenti e ho iniziato a lasciarmi trascinare in affari illegali, come spaccio e gioco d’azzardo. Credevo che fosse una bella vita, che mi avrebbe dato felicità e agio, ma era proprio il contrario.

La situazione è diventata incontrollabile e in quel periodo ho toccato il fondo. Abbiamo perso la casa e ci siamo dovuti trasferire in un quartiere di baracche. Il peggio e’ che ero diventato così aggressivo al punto da maltrattare la madre dei miei figli. Non mi importava nulla, neppure di morire o andare in prigione…. Ma Dio mi e’ stato vicino con il suo piano d’ amore su di me, e mi ha mostrato una via d’uscita.

Bonifacio conosce alcune persone del movimento dei Focolari, impegnate a vivere il Vangelo e con loro nasce un’amicizia. “All’inizio ero riluttante ad unirmi a loro a causa della mia situazione. Ma poco a poco ho ricevuto la possibilità di rialzare lo sguardo verso una nuova vita. Io e la mia famiglia abbiamo capito che Dio ci ama e perdonava i miei peccati, come anche quelli dell’intera umanità. Negli ultimi 27 anni la mia vita è completamente cambiata. Ho ritrovato serenità in me stesso e nella mia famiglia. Oggi sono diventato un formatore per l’accompagnamento di tossicodipendenti nel loro percorso di riabilitazione e reinserimento.

Un altro grande dono che abbiamo ricevuto da Dio, è anche questo: da alcuni anni uno dei miei figli e’ potuto diventare beneficiario del programma di Sostegno a Distanza. Non solo ma ci è stata anche data la possibilità di trasferirci nel Progetto Housing. Grazie a questo la nostra famiglia, ha potuto finalmente avere anche “una casa” dove possiamo vivere con dignità. Per noi è stato un sogno divenuto realtà!

Vivere in una delle casette del villaggio di Bukas Palad Housing significa far parte di una comunità molto attiva. Ora siamo coinvolti in un progetto di giardinaggio urbano in cui veniamo formati nelle tecniche di agricoltura biologica e ogni famiglia contribuisce nella cura dell’orto comunitario. Questo ha significato che  durante la pandemia, avevamo verdure sane per sfamare i nostri figli.

Il mio percorso di riabilitazione e di integrazione è stato così importante che adesso ricopro la responsabilità di membro del comitato organizzativo del progetto Housing, e mi occupo dell’incontro di formazione mensile per le famiglie. E’ fondamentale l’aiuto reciproco nell’andare avanti. Così condividiamo le nostre esperienze di vita e ci incoraggiamo a vicenda per continuare a servire la comunità. Ora c’è speranza nel mio cuore per il futuro della mia famiglia e sono molto grato per tutto ciò che abbiamo ricevuto e per quello che adesso possiamo dare a nostra volta!

Scopri il progetto Bukas Palad Mabolo

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