Azione Famiglie Nuove

STORIE DI INCLUSIONE

Sartoria, saponeria e sviluppo

da | Mag 11, 2026

A Trichy nasce il  nuovo laboratorio professionale di Ilanthalir per l’emancipazione delle donne e persone emarginate   

Lo scorso 11 febbraio a Trichy, in India, è stato inaugurato il nuovo laboratorio professionale di sartoria e saponeria di Ilanthalir, organizzazione no-profit indiana e partner di lunga data di AFN nell’ambito del programma di sostegno a distanza Ilanthalir.  La cerimonia ha visto la partecipazione di autorità locali, fra cui il Vicario Generale della diocesi di Tiruchirapalli, ed esponenti del Movimento dei Focolari come Roberto Catalano.  L’edificio, realizzato in meno di due anni grazie al contributo di sostenitori di AFN, rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di Ilanthalir verso l’emancipazione dei poveri e degli emarginati, secondo una strategia di sviluppo delle competenze che considera i giovani dei “teneri germogli (“Ilanthalir” in lingua locale) da curare e sostenere nella loro crescita. In questo senso, da 28 anni la fondazione si rivolge alle comunità Dalit e soprattutto alle donne, che, come afferma Padre Susai – fondatore di Ilanthalir e referente SAD per AFN- “sono private di opportunità di sostentamento, poiché non possiedono competenze professionali” divenendo così “vittime di sfruttamento, abusi e condizioni di vita disumane”.

Pertanto, Ilanthalir ha rafforzato la propria azione estendendola dall’ambito dell’istruzione a quello della formazione professionale: come ricorda Padre Susai, l’idea di un laboratorio di sartoria si affaccia “inizialmente con l’istituzione dell’Empowerment Center, programma di formazione in sartoria e informatica, nato nel 2020 quando, a causa della pandemia di Covid, molte donne persero il lavoro”. Da allora, il centro di formazione, denominato “Palaam”, ha permesso a 30 donne ogni anno di acquisire abilità tecniche spendibili nel mercato del lavoro, ma allo stesso tempo ha messo a nudo anche i limiti di questo approccio: la mancanza di capitali con cui avviare un’attività propria e la difficoltà nel trovare delle commesse remunerative per le singole donne. Peraltro, all’interno del centro Palaam già esisteva una sezione destinata alla produzione per la vendita, ma non adeguatamente sviluppata; di conseguenza, “si è reso necessario spostare la sezione operativa in un nuovo edificio, un capannone sartoriale, da adibire a laboratorio per le lavoratrici. Con la nuova struttura, il centro Palaam rimane solo un luogo di formazione e il laboratorio sartoriale è destinato a creare opportunità di lavoro” spiega Padre Susai. Tuttavia, il laboratorio non costituisce solo lo sbocco professionale per le donne formate al Palaam center: esso mira a rafforzarne l’autonomia all’interno della società, promuovendone l’autogestione come modalità di organizzazione del lavoro. Le donne coinvolte nel laboratorio saranno organizzate in un Gruppo di Auto-Aiuto (Self-Help Group, SHG), incaricato della gestione dell’attività e sostenuto da un prestito iniziale di Ilanthalir per gli investimenti di avvio. Una volta consolidate produzione e vendite, il gruppo sarà registrato come associazione, con la presenza di alcuni membri del Consiglio di amministrazione di Ilanthalir, per garantirne il fine sociale. 

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Avvio dei lavori

Nonostante ci siano ancora alcuni lavori da completare (lucidatura pavimenti e acquisto di alcuni macchinari), il laboratorio professionale attualmente è già strutturato in due sezioni produttive –sartoria e saponeria – e impiega 13 donne, tutte formate presso il Palaam center; una di loro è Vinoth Pushpa, giovane madre di 23 anni, che ci ha lasciato una sua testimonianza video. A proposito della formazione di sei mesi ricevuta presso il centro Palaam dice che “è stata molto buona” perché “sono riuscita a imparare in modo mirato, il che mi ha aiutato a completare con successo il corso e a ottenere la mia certificazione. E, grazie alle competenze acquisite, ho potuto iniziare a guadagnare lavorando come sarta nella mia città natale.” Nella sua intervista, Vinoth sottolinea come il carattere innovativo del Laboratorio professionale risieda nell’approccio olistico dell’azione intrapresa da Ilanthalir e orientata a rafforzare l’autonomia delle donne rendendole consapevoli del proprio valore: “Il centro mi ha anche motivata a diventare una donna sicura di sé e indipendente. Grazie al loro incoraggiamento, sono riuscita a stare in piedi da sola. Oltre alle competenze sartoriali, ho acquisito la sicurezza necessaria per portare il mio lavoro a un livello superiore. Ho anche migliorato le mie capacità di leadership. La combinazione di sartoria e sviluppo della leadership è la parte più preziosa della mia formazione al centro.”. Una trasformazione profonda della persona, che le permette di proiettare i propri sogni nel futuro, pianificando la propria vita non solo sulla base delle competenze acquisite, ma anche dei valori promossi da Ilanthalir: “Nei prossimi cinque anni, desidero espandere la mia piccola attività di sartoria a domicilio (…) nelle zone limitrofe (…). Voglio anche apprendere tecniche più avanzate, diventare una donna autosufficiente in grado di sostenere la mia famiglia e di aiutare gli altri”. Ed è in questa comunione di valori che risiede il solido partenariato con AFN, che dal 1998 ha reso possibile a centinaia di bambine e ragazze di avere un’educazione e una possibilità concreta di sviluppo per cambiare la propria vita. 

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