Il 29 novembre due parrocchie di Napoli, entrambe impegnate da anni nel sostegno a distanza, si sono ritrovate per un incontro di condivisione e approfondimento sui progetti AFN nel mondo. Tra testimonianze, domande, entusiasmo e messaggi dai bambini sostenuti, la serata guidata da Miriam, già membro del direttivo AFN, si è trasformata in un vero momento di famiglia. Un’occasione per riscoprire il valore del sostegno a distanza come cammino di crescita e di relazione.
“È stata un’occasione per donare il cuore di AFN – ha raccontato Miriam – che ho riscoperto molto vivo in me. Le parole, le esperienze e i punti cardine della mission mi affioravano naturali, come quando si racconta una storia di famiglia”. La partecipazione è andata oltre le aspettative, con più di cinquanta persone, tra cui diversi bambini. Alcune domande, grande attenzione, entusiasmo sincero.
Le notizie arrivate dai progetti sostenuti hanno reso tangibile i piccoli e grandi passi che cambiano la vita dei bambini e delle loro famiglie.
Dal progetto Udisha di Mumbai è giunto un saluto e degli aggiornamenti: dal 1997 più della metà dei bambini seguiti ha completato l’istruzione e un quarto di loro ha persino conseguito una laurea. Oggi sono 149 i minori accompagnati e le parole delle loro mamme raccontano la forza di questo sostegno. Una madre, vedova e sieropositiva, ha condiviso le difficoltà di un figlio alle prese con dipendenze e fragilità psicologiche, ringraziando il progetto per la terapia e le sessioni di genitorialità che le hanno dato coraggio. Un’altra madre di quattro figli ha ricordato come il supporto psicologico ed economico l’abbia aiutata a uscire da una fase di profonda depressione: oggi sua figlia è diventata insegnante.
Dal progetto Thailandia sono arrivati i messaggi dei ragazzi, come Nabua, che ha iniziato a lavorare in ambito medico e ringrazia per le opportunità ricevute o Lonphog che sogna di diventare calciatore. Oggi il progetto accompagna 280 bambini con borse di studio e altri 90 attraverso strutture educative e di accoglienza.
Nelle Filippine a Tagaytay 144 bambini e giovani stanno beneficiando di un sostegno educativo, nutrizionale e sanitario che permette loro di costruire basi più solide per il futuro. Un saluto pieno d’affetto è arrivato anche dalla Repubblica Dominicana, dove il progetto segue 21 bambini vulnerabili e continua a rappresentare un sollievo concreto per famiglie prive del necessario. Qui il desiderio è quello di riuscire presto ad accogliere altri minori in lista di attesa.
Storie diverse, tutte accomunate dallo stesso filo: il sostegno a distanza, una forma di solidarietà che per AFN significa “essere e dare famiglia nel mondo” e mette al centro la crescita integrale del bambino, intervenendo nei suoi bisogni fondamentali educazione, alimentazione, salute, accompagnando allo stesso tempo le famiglie e le comunità locali.
Dalle condivisioni rese possibili dall’ incontro di Napoli è emerso come questo impegno si traduca soprattutto in una relazione di reciprocità tra persone e comunità. Ascoltare gli aggiornamenti, vedere i volti e sentire le voci dei bambini sostenuti anche attraverso piccoli video ha rinnovato in tutti la consapevolezza che ogni gesto, anche piccolo, può davvero essere motore di un concreto cambiamento.



