Azione Famiglie Nuove

STORIE DI BENE COMUNE

Una storia lunga 36 anni  

da | Nov 24, 2025

Era il 1989, quando il Libano era ancora ferito da una guerra che sembrava non finire mai; le bombe, la paura, i bambini che perdono tutto, anche la possibilità di andare a scuola. Fu allora che il Movimento dei Focolari lanciò un appello: sostenere a distanza i piccoli rimasti orfani o bisognosi di cure, perché potessero continuare a vivere nel loro Paese e soprattutto, a sperare. Quell’appello mi ha toccato il cuore e ho pensato subito di proporlo ai miei colleghi della Cassa Rurale del nostro paese in Trentino. Erano una ventina, allora. Tutti hanno aderito con entusiasmo all’idea di fare qualcosa insieme in modo concreto, aprendo un conto dedicato alle “adozioni a distanza” (come si chiamavano allora); ogni mese, ognuno metteva da parte una piccola cifra: gocce di solidarietà che, unite, potevano diventare un fiume di speranza.   Il nostro sostegno a distanza era indirizzato a Natine, una ragazzina di 14 anni, che viveva a Beirut in una casa in parte bombardata, insieme alla sua famiglia, sfollata dal Sud del Paese.  

Col passare del tempo, i colleghi in Cassa Rurale andavano aumentando e ad ognuno dei nuovi arrivati presentavamo la nostra azione di solidarietà…  E così quando il papà di Natine è morto in un incidente, il gruppo ha deciso di ampliare il proprio impegno, sostenendo l’intera famiglia. Natine ha potuto terminare la scuola, diplomarsi maestra e, più tardi, iniziare a insegnare, la mamma ha ricevuto le medicine per curare la sua cardiopatia e il fratello ha potuto continuare gli studi. 

Nel 1994 è arrivato un dono inaspettato: abbiamo avuto la gioia di poter ospitare Natine in Trentino per quasi un mese, donandole i primi giorni dei suoi 19 anni di vita, senza avere la paura delle bombe, senza spaventarsi al suono di una sirena ed avendo la possibilità di mangiare tutti i giorni. L’anno seguente Natine ha cominciato ad insegnare e a sostenere la sua famiglia!  

Con il gruppo di colleghi della Cassa Rurale che ha scelto di aderire, sempre più numeroso, abbiamo deciso di continuare a sostenere bambini in difficoltà nel mondo, da allora sino ad oggi.  E così, anno dopo anno, bambino dopo bambino, l’azione di solidarietà è diventata una parte importante della nostra vita di sostenitori. In questi 36 anni abbiamo accompagnato 58 bambini, alcuni dalla prima infanzia alle scuole obbligatorie, altri dall’adolescenza sino alla laurea.   

Oggi participano al sostegno a distanza 56 colleghi in servizio, 13 pensionati e persino 2 clienti, sostenendo attualmente 26 bambini. Due volte l’anno, arrivano notizie di quanto fatto anche con il nostro contributo, dei bambini e delle loro famiglie, disegni e fotografie. Tanto è il nostro affetto per tutti loro e la gioia di poterli aiutare a crescere! 

Bruna Simonetti De Giorgi

Sostieni a Distanza

ALTRE STORIE DI BENE COMUNE

Sartoria, saponeria e sviluppo

Sartoria, saponeria e sviluppo

A Trichy nasce il  nuovo laboratorio professionale del progetto di sostegno a distanza Ilanthalir per l’emancipazione delle donne e persone emarginate   

 Ucraina: Halyna e la guerra

 Ucraina: Halyna e la guerra

A tre anni dall’inizio dell’invasione russa, l’assistenza sanitaria è una delle maggiori urgenze in Ucraina. Storia di Halyna

Azione Famiglie Nuove
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.