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“Abbraccio senza confini”. Le voci dei partecipanti

“Abbraccio senza confini”. Le voci dei partecipanti

Giovedì 9 novembre 2023 si è conclusa, con il quinto incontro dell’anno, la quarta edizione del progetto “Un abbraccio senza confini”. Nel 2023 la proposta si è allargata, in quanto oltre ai cinque incontri di approfondimento svolti in modalità zoom, è nato a Roma, in presenza, “Innesto”, un gruppo di auto mutuo aiuto. L’esperienza anche quest’anno, a detta dei partecipanti, è stata molto arricchente. I temi trattati erano incentrati soprattutto sull’adolescenza dei figli adottivi ma la partecipazione è stata invece di genitori con figli di tutte le età, anche di quelli che ancora hanno bisogno di qualche anno per affacciarsi alla fatidica fase adolescenziale. Il gruppo dei partecipanti era costituito da famiglie adottive di tutta Italia che hanno adottato con Afn o meno nei vari Paesi in cui siamo presenti.  Condividiamo qualche considerazione arrivata dalle famiglie e ringraziamo con gratitudine tutti i partecipanti che con la loro presenza arricchiscono la grande famiglia di AFN.

Rita Casertaincaricata sede AFN Lazio

Genitori si cresce

“Abbraccio senza confini”: un titolo anomalo per una formazione, eppure capace di racchiuderne l’essenza: uno spazio fisico (ancorché virtuale)/ temporale per incontrare, con tanta umanità, un gruppo di perfetti sconosciuti, dislocati in giro per l’Italia e a volte anche fuori, accomunati dall’esperienza dell’adozione internazionale, con bambini nati in tutto il mondo. Superati così i confini geografici, culturali (e chi più ne ha più ne metta) non resta che l’abbraccio, strumento di contenimento fisico ed emotivo. Come famiglia neocostituita, siamo genitori di un bimbo di 9 anni arrivato dal Vietnam 15 mesi fa, siamo profondamente grati agli operatori e alle famiglie di AFN per questi incontri di condivisione a mente e a cuore aperto. Gli approfondimenti di Daniela e Rita e in contemporanea l’esperienza delle famiglie che si raccontano, ci hanno permesso di capire davvero cosa vuol dire “esserci” come genitore. Gli strumenti che Daniela, incontro dopo incontro, ci fornisce per riempire la nostra personale cassetta degli attrezzi, ci ricordano che genitori non si nasce, si possono commettere errori con i propri figli ma senza mai abdicare al ruolo di “faro” per navigare nella vita e di porto sicuro dove tornare ogni volta che serve. E se quando sono piccoli l’abbraccio fisico basta per contenere le loro emozioni e farli sentire al sicuro, quando sono grandi, e oggi sembrano crescere sempre più in fretta, bisogna adattare diverse modalità con le quali relazionarsi a questi giovani che confondono libertà con anarchia e stargli accanto alla “distanza” giusta, dove avvertono la nostra presenza e la nostra voce senza sentirsi soffocati. Come dice Daniela “devono sentire il genitore dentro”. Ad un grande grazie uniamo l’invito a continuare nel 2024, perchè “genitori si cresce” e farlo insieme a voi finora ci ha permesso di crescere con consapevolezza e di non sentirci mai soli.

Patrizia e Pierfrancesco

Cuore allargato e piedi per terra

E ogni volta scopri che c’è sempre tanto da scoprire. Con mia moglie siamo genitori adottivi da dieci anni e quante volte abbiamo avuto la sensazione di sapere tanto e forse pure tutto. Gli incontri di “Abbraccio senza confini” ci hanno invece sempre riportato con i piedi piantati per terra e con gli occhi puntati sul presente. Nessuno è mai abbastanza preparato a diventare genitore: vale per i biologici come per gli adottivi. In questo mi sento di poter dire che siamo stati genitori fortunati perché abbiamo sempre avuto accanto, in totale generosità, chi ha ritenuto che può accadere di essere inadeguati e che la formazione ha senso quando è continua.

Ritengo un privilegio avere la possibilità di confrontarmi con professionisti e con altre famiglie adottive per affrontare rabbia e disagi vari che negli adottivi non si manifestano solo nei primi anni di vita in famiglia. Anzi, spesso il meglio arriva solo negli anni, soprattutto in adolescenza. E spesso accade quando difese, energie e strumenti di noi genitori rischiano di essere fragili.

Molto, molto utile anche il lavoro nel gruppo di auto mutuo aiuto ci ha regalato confronto, conoscenza e strumenti per gestire problemi che però non sono esclusivamente delle famiglie adottive. Guardarci in faccia, metterci a nudo, rubare soluzioni ascoltando le esperienze di altre famiglie, ci ha fatto sentire protetti: a tante famiglie adottive questo non succede. Di più: potrei dire che a tante famiglie non succede e non è successo. E così, davvero, ogni volta scopri che c’è sempre tanto da scoprire

Caterina e Francesco

Meno soli

“Un abbraccio senza confini 4.0” senza ombra di dubbio è stato un percorso di formazione senza prezzo per la crescita come genitori ma soprattutto come persone. Un percorso di formazione che ci ha permesso ancora una volta di mettere a “nudo” i propri sentimenti ed essere guidati dai professionisti. Riuscire a trovare in ogni incontro dei strumenti validi per poter aiutare i nostri ragazzi ad essere meno disorientati, ad aiutarli a diventare persone che si fidano prima di tutto di loro stessi e a farli sentire meno soli in questo “giro di montagne russe emotive” che la vita gli ha riservato. In questi 5 incontri preziosi abbiamo potuto scoprire come le crisi emotive possono essere una risorsa per noi genitori nella nostra personale crescita genitoriale. Un grande Grazie per la costante professionalità e presenza a Daniela e Rita che in ogni progetto ci mettono tutto il loro cuore. Un abbraccio forte e restiamo in attesa dei prossimi progetti che siamo certi saranno strepitosi!

Marco e Rasa