Azione Famiglie Nuove

Nairobi: formazione, condivisione e nuove prospettive per l’Africa

da | Mag 7, 2025

 Dal 4 al 7 maggio si è tenuto a Nairobi il workshop formativo promosso da AFN, che ha riunito i referenti di 11 progetti africani attivi in 10 Paesi. Un’occasione preziosa per rafforzare le competenze, condividere esperienze, e costruire insieme nuove prospettive per il bene di tanti bambini, famiglie e comunità locali. Il workshop si inserisce in un percorso più ampio: infatti, si svolge subito dopo il Laboratorio delle Opere sociali del Movimento dei Focolari, che ha visto oltre 80 partecipanti, rappresentanti di 34 opere attive in 17 Paesi africani, riuniti sempre nella Mariapoli “Piero” dal 29 aprile al 3 maggio. Temi centrali dell’incontro: identità, sostenibilità e collaborazione tra opere ispirate al carisma dell’unità. Due tappe, un unico cammino: rafforzare reti di solidarietà, professionalità e fiducia al servizio dei più vulnerabili e delle comunità, in risposta alle sfide complesse che attraversano il continente africano. 

All’apertura del workshop, Paola Baratto ha portato i saluti in rappresentanza del Consiglio direttivo di AFN: “Vogliamo far arrivare la gratitudine del Consiglio per il prezioso lavoro che svolgete nei progetti. L’ auspicio è quello di crescere in una collaborazione sempre più condivisa e fruttuosa. Solo unendo le nostre forze possiamo costruire un mondo più equo, dove ogni famiglia, ogni bambino e ogni persona vulnerabile possa vivere con dignità”. Ha poi proseguito: “Essere qui per AFN e poter dialogare con tutti voi è un’opportunità che abbiamo colto con gioia e entusiasmo. Ogni strumento che adottiamo con lo scopo di lavorare bene e ottenere benefici concreti rientra in un progetto più grande, ispirato ai valori che vogliamo trasmettere attraverso il Sostegno a Distanza (SAD). Valori che voi vivete quotidianamente e che insegnate ai bambini: l’accoglienza, la pace, la gratuità, il rispetto. […] Siamo tutti attori di un progetto che mira alla fratellanza universale, dove le disuguaglianze sociali, culturali ed economiche vengono superate. Questo era anche il sogno di Chiara Lubich: portare a Dio il mondo tra le braccia, un mondo unito”. 

Accanto a lei, anche Barbara Pandolfi, coordinatrice dell’Area SAD, con le collaboratrici Laura Gagliardi e Sara Felici. “Sono molto emozionata di essere qui e incontrarvi tutti insieme. – Ha detto Barbara.  Siamo solo una parte dei Paesi in cui AFN è attiva, ma rappresentiamo una presenza significativa, in un continente che, pur ricco di umanità e impegno, è ancora segnato da povertà, conflitti e disuguaglianze”. Rivolgendosi ai presenti, ha poi aggiunto: “Oggi tutti i progetti supportati da AFN in Africa hanno una struttura che eroga beni e servizi a piccole e grandi comunità. Abbiamo fatto insieme passi importanti: costituire associazioni locali riconosciute, sviluppare gestioni economiche trasparenti, abbandonare approcci assistenzialistici per puntare allo sviluppo. In alcuni casi, abbiamo anche dovuto chiudere opere, a causa di difficoltà non risolvibili. Ma la vostra resilienza e l’amore verso le comunità vi hanno portato a ricominciare sempre, con fiducia e perseveranza […]. Dobbiamo continuare a trasmettere valori di compassione, amore e speranza, affinché chi vive situazioni difficili possa credere che un mondo diverso è possibile. E dipende da ciascuno di noi renderlo visibile, partendo dal quotidiano”. 

Il 5 maggio la giornata è stata interamente dedicata al Sostegno a Distanza, inteso come ponte relazionale tra comunità. Il laboratorio si è aperto con l’illustrazione delle due tipologie di SAD: al minore e al progetto. Dal 2020, quest’ultima modalità è stata implementata in diversi contesti per rispondere meglio alle sfide locali, puntando sulla sostenibilità sociale e riducendo l’assistenzialismo. In Africa, 7 progetti su 11 hanno già effettuato il passaggio ad un supporto comunitario: questa evoluzione ha offerto un utile confronto tra sfide, opportunità e successi concreti, pur valorizzando anche le esperienze ancora centrate sul sostegno al singolo bambino. Nella seconda parte della mattinata si è approfondito l’utilizzo della piattaforma online riservata ai referenti SAD. Questo strumento, recentemente aggiornato, permette di monitorare sostenitori, bambini e contributi, facilitando la corrispondenza e la cura delle relazioni. L’incontro ha rappresentato anche un’opportunità formativa per i nuovi referenti. A seguire, il tema della relazione con i sostenitori: l’obiettivo non è solo quello di mantenere una comunicazione efficiente, ma di costruire legami autentici e duraturi. Sono stati condivisi feedback dei sostenitori che hanno arricchito il dialogo e aiutato a riflettere sull’impatto profondo del lavoro quotidiano. Nel pomeriggio si è parlato di raccolta fondi. Su richiesta dei partecipanti, lo staff di AFN ha introdotto i principi base del fundraising, orientati alla cultura del dono e alla valorizzazione della solidarietà. È stata presentata anche la strategia di comunicazione di AFN, con esempi di materiali prodotti: video, articoli, schede e riviste. L’obiettivo è duplice: rafforzare la cura del donatore e raccontare con trasparenza e umanità le azioni messe in campo nei territori.

La foto di gruppo davanti alla citazione di Denis Diderot: “Non basta fare il bene, bisogna anche farlo bene” rappresenta lo spirito che ha caratterizzato il workshop: professionalità, impegno e relazioni autentiche, per fare del Sostegno a Distanza un ponte capace di costruire comunità più forti, giuste e solidali.

workshop 1

Scopri il Sostegno a Distanza di AFN

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