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STORIE DI FUTURO

“Mandorlina e il miracolo dell’amore”. Una favola per raccontare l’adozione 

da | Apr 9, 2026

Raccontare ai propri figli la storia del loro arrivo in famiglia è un gesto delicato e potente. “Mandorlina e il miracolo dell’amore” nasce da questo desiderio di narrare l’attesa, l’amore e la gioia che hanno accompagnato l’incontro con Mia. La pubblicazione del libro, avvenuta poi nel gennaio 2025 per Bertoni Editore, è stata davvero una sorpresa per questi genitori, che si sono cimentati nella scrittura di una favola prima di tutto per condividerla in famiglia. 

Il racconto si apre con una frase dolcissima: “Ciao piccola Mia, vogliamo raccontarti la meravigliosa storia di come sei arrivata nella nostra famiglia speciale, per aiutarti a capire quanto sei amata e quanto ti abbiamo desiderata”. Attraverso le avventure della bambina protagonista, Mandorlina, si racconta con delicatezza l’attesa e l’amore che hanno accompagnato l’arrivo di Mia, una bambina vietnamita arrivata in Italia a 7 anni  nella famiglia di Emiliano e Raffaella, attraverso l’adozione internazionale con AFN. Il racconto illustrato da bellissime immagini, realizzate dal padre, unisce emozione e fantasia, con riferimenti a luoghi reali come Narni, trasfigurati in un mondo favoloso “sul monte, sotto il castello, vicino alla luna”.  

Abbiamo raccolto la testimonianza di Emiliano Luciani e Raffaella Martellotti, i genitori e autori di questa toccante favola, per farci raccontare il percorso emotivo e creativo che li ha portati a scrivere la storia di Mandorlina e del miracolo dell’amore. 

Come vi è venuta l’idea di scrivere questa favola? 

Raffaella: Avevamo il desiderio di trovare una modalità per spiegare al nostro futuro figlio o figlia come siamo diventati famiglia, e poiché Emiliano è insegnante di arte e immagine, avendo già esperienza nel far scrivere racconti ai ragazzi con attività creative, ha pensato che raccontare una storia fosse il modo migliore. Non sapevamo ancora se avremmo accolto un bambino o una bambina, però sapevamo che arrivando dal Vietnam avrebbe avuto i caratteristici occhi a mandorla; quindi, abbiamo iniziato con il nome del protagonista  Mandorlin, che poi è diventato Mandorlina. La maggior parte della storia era pronta prima dell’arrivo di Mia; poi l’abbiamo completata e illustrata grazie a Emiliano. 

Che emozioni volete trasmettere con la favola? 

Emiliano: Tante!  Quando sono stati letti alcuni brani a Narni durante un festival del libro, pur non essendo presenti, le persone si sono commosse. La storia racconta l’attesa, le paure, ma anche l’amore dei genitori per un figlio che ancora non conoscono. Abbiamo inserito simbolismi come la mamma e il papà diventati re e regina, un mostro che impedisce la crescita della pancia e la ricerca di un giudice che conceda il “diploma di genitori”. È una favola che parla anche delle emozioni difficili, come lil timore di non essere all’altezza e di come la fiducia e l’amore possano vincerle.  

In che modo la favola vi ha aiutato nell’incontro con Mia? 

Raffaella:  Leggere la favola, farla conoscere a Mia, ha creato un maggiore legame  tra noi. La sera gliela leggevo, e a un certo punto ha capito che quella storia parlava di lei. Sempre più la favola è diventata parte della sua esperienza quotidiana, anche perché ha ritrovato copie del libro a casa della zia e del nonno, una volta che il libro è stato pubblicato. 

Come è avvenuta la pubblicazione? 

Emiliano: Non cercavamo un editore, ma un conoscente ci ha chiesto di leggere dei brani durante il festival del libro di Narni e noi ci siamo resi disponibili; poi questa persona ha proposto la favola all’editore ed è piaciuta moltissimo e in meno di un mese, la favola è passata dalla lettura alla pubblicazione a gennaio 2025. 

Perché una favola può aiutare un bambino nel percorso dell’adozione internazionale? 

Raffaella: Le favole sono il linguaggio dei bambini, un modo per comprendere il mondo. Spero che la nostra storia possa essere letta a diversi livelli, secondo l’età, e aiutare nostra figlia o anche altri  bambini a cogliere sfumature emotive che altrimenti sarebbero difficili da spiegare. Durante incontri con altre famiglie adottive, abbiamo visto quanto questo approccio aiuti a comprendere e accogliere la propria storia. 

“Mandorlina e il miracolo dell’amore” non è solo una favola illustrata: è un raccordo tra genitori e figli, un racconto di attesa, coraggio e amore che parla a tutte le famiglie che desiderano accogliere un bambino, ovunque nel mondo. 

BOX 

La narrazione della favola nel percorso adottivo ha un valore psicologico rilevante nella costruzione del legame tra bambino e genitori adottivi poiché aiuta a costruire una narrazione coerente di sé e della propria storia. Trasforma il dolore in una storia comprensibile, per dare un senso agli eventi dolorosi. Il percorso formativo di AFN include un modulo specifico sull’argomento per supportare le coppie nella preparazione della favola. I genitori sono sensibilizzati ad accogliere le domande del figlio sulle sue origini, utilizzando la favola per costruire un ponte tra passato e presente. La favola usa le metafore o i personaggi del mondo animale per avvicinarsi al mondo del bambino con semplicità e immediatezza, toccando il tema dell’attesa, del viaggio, dell’incontro, dell’accoglienza, ma soprattutto del “prendersi cura” che è il valore indiscusso dell’esperienza adottiva. 

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