La campagna “A Natale fai sbocciare un fiore”, a sostegno della Scuola Fiore in Guatemala, si è conclusa il 31 gennaio con la gioia di aver raggiunto – e superato – il suo obiettivo!
Grazie alla generosità di tanti, sono stati raccolti tot. 42.606 euro, una cifra fondamentale per sostenere i lavori di ristrutturazione della scuola. Questo contributo permetterà di creare un ambiente accogliente e sicuro, offrendo istruzione a 250 bambini entro il 2027. Poiché il risultato è andato oltre le aspettative, sarà possibile ampliare il supporto allo sviluppo del centro.
Molte persone, famiglie e gruppi si sono impegnati con entusiasmo per far sbocciare un futuro di speranza per i giovani di Mixco, alla periferia di Città del Guatemala. Le iniziative si sono diffuse in diverse regioni d’Italia:
- In Sicilia, i fondi sono stati raccolti grazie al Fun Science Project, uno spettacolo che unisce divulgazione scientifica e sensibilizzazione alla fraternità.
- Nelle Marche e in Lombardia, sono stati venduti panettoni e dolci natalizi. Da Milano ci scrivono:
“Abbiamo confezionato circa 1.700 tra panettoni, pandori e veneziane, oltre a 800 confezioni di biscotti. Le famiglie si sono attivate con tante iniziative per promuoverne la vendita tra amici e conoscenti, mentre alcune aziende hanno scelto di offrire questi prodotti come regalo natalizio ai dipendenti. La parrocchia di Olgiate Olona (VA), che vendeva le stelle di Natale, ha deciso di destinare l’intero ricavato al Guatemala. Oltre alla cifra raccolta, l’esperienza di unità è stata davvero preziosa. È bello ritrovarsi insieme come gruppi di famiglia per confezionare i pacchi, aggiungere fiocchi, spedire e consegnare i prodotti. C’è un vero fermento di solidarietà e collaborazione!” - In Toscana è stata allestita una bancarella e raccolti aiuti per il progetto, in alternativa ai tradizionali regali di Natale
- A Genzano di Roma, il Mercatino solidale di Natale ha unito creatività e solidarietà:
“I laboratori per la preparazione dei manufatti sono stati un’occasione per fare famiglia. La giornata del mercatino è volata tra sorrisi, abbracci, canti, biscottini e torte. È stata una vera e propria gara d’amore per il Guatemala. Abbiamo costruito un ponte tra noi e il Guatemala che ci fa sentire il mondo sempre più come casa nostra.” - A Roma, un Veglione di Capodanno solidale ha visto la partecipazione di 120 persone, tra adulti e bambini:
“Tantissimi i messaggi ricevuti hanno descritto la serata come una ‘festa in famiglia’. Un giovane, che non ha potuto partecipare, ha voluto comunque contribuire alla causa dopo aver sentito parlare dell’evento.”
Tra i tanti sostenitori, c’è chi ha potuto conoscere di persona la realtà della Scuola Fiore:
“Da 35 anni siamo impegnati nella solidarietà con il Guatemala e conosco molto bene il Paese, che ho visitato oltre 30 volte. Tutto è iniziato leggendo ‘Mi chiamo Rigoberta Menchú’, un libro che mi ha spinto, con mia moglie, a contattare Rigoberta prima ancora che vincesse il Nobel per la Pace nel ’92. Da lì è nato un comitato di solidarietà nelle Marche. Saputo della raccolta fondi con i panettoni per la Scuola Fiore, abbiamo voluto aderire e, in occasione di un nostro viaggio, abbiamo visito la scuola. Nonostante fosse periodo di vacanza, abbiamo trovato una struttura ben organizzata, senza barriere ideologiche o di genere, dove si insegna anche una lingua maya oltre allo spagnolo. L’iniziativa dei panettoni è preziosa: acquistare un prodotto natalizio sapendo che il ricavato sostiene un progetto reale dà un valore ancora più grande al gesto.”
Un grazie di cuore a tutti voi che avete scelto di partecipare e… aver fatto sbocciare questo fiore!
