Azione Famiglie Nuove
Interventi a supporto dei rifugiati ucraini in Italia

Interventi a supporto dei rifugiati ucraini in Italia

Dal 24 Febbraio del 2022, data di inizio del conflitto in Ucraina, AFN e AMU insieme al Coordinamento Emergenze del Movimento dei Focolari si sono attivati per dare una risposta immediata a un evento che stava sconvolgendo, sia per vicinanza geografica che culturale, tutta Europa.   

Dopo una prima fase di aiuto concreto in loco, grazie alle donazioni dei sostenitori e alla partnership con la Caritas Spes locale, ci siamo subito rese conto che si sarebbe presto configurata un’emergenza nell’emergenza, con un flusso di rifugiati che, per salvarsi dalla guerra, sarebbero arrivati in Italia e nel resto dei Paesi europei. Abbiamo allora pensato a come attivarci per fronteggiare questa situazione, supportando le persone in arrivo e dando risposta a chi, tra i nostri sostenitori, ci aveva contattato per rendersi disponibile all’accoglienza. Partendo da questi presupposti, abbiamo pensato di predisporre e seguire degli interventi anche in Italia, stringendo collaborazioni con associazioni nazionali o realtà locali, al fine di sostenere i percorsi di inclusione dei nuclei che stavano arrivando dal conflitto.  

Nel corso del 2022 e del 2023 abbiamo quindi realizzato interventi in diverse zone d’Italia, in particolare in Calabria, nella provincia di Cosenza, in Campania, ad Avellino, e in Toscana a Loppiano. 

COSENZA 

Le suore minime della Passione, di Cosenza, con il supporto di Afn hanno dato disponibilità ad accogliere mamme e bambini provenienti dall’ Ucraina.

Le suore hanno messo a disposizione un appartamento arredato ed armonioso, composto da 6 stanze da letto, 5 bagni, un ampio soggiorno ed una bella cucina; il tutto ben arredato anche a misura di bambino con giochi e tv.

La prima mamma con i due figli è arrivata il 28 marzo 2022, a lei sono susseguite altre, da aprile a dicembre 2022 sono state accolte in totale 9 mamme ed 11 bambini.

Tutte  le mamme sono state accompagnate in questura per il disbrigo dei documenti e presso l’ASL di competenza per la scelta del medico di base; sono stati eseguiti i controlli medici ed i richiami dei vaccini covid.  

È stata inoltre attivata un’azione di supporto psicologico, seguita da una psicoterapeuta che collabora da anni con AFN. L’intervento psicologico è stato strutturato sulla base delle esigenze del gruppo sul quale si è lavorato attraverso un primo momento circolare di condivisione dell’esperienza di fuga per poi dare spazio a chi ha voluto portare avanti un percorso individuale di sostegno psicologico. 

Oltre all’ equipe è stata creata una rete di volontari che supporta le attività, nello specifico: un’associazione di commercianti, il Rotary club, la comunità di famiglie nuove di Cosenza, la parrocchia limitrofa ed altre associazioni che ci aiutano con viveri di prima necessità . 

Abbiamo avviato con le donne un percorso di autonomia lavorativa, infatti tutte tranne una svolgono dei lavoretti saltuari che permettono loro di avere una piccola autonomia per le spese personali. Sono grate e felici di questo. Durante le ore di lavoro i figli sono affidati alla cura dell’operatrice. 

Per i bambini sono state organizzate varie iniziative ludiche, non ultima l’iscrizione presso un centro estivo a pochi metri dalla casa famiglia; anche per le mamme sono tate organizzate uscite sul territorio, per conoscere meglio il contesto. Sempre grazie alle suore ed ai volontari, tutte hanno avuto la possibilità di trascorrere 20 giorni, tra luglio ed agosto, al mare, in una zona sul mar tirreno, Paola.  

Al rientro delle vacanze estive, hanno ripreso piccoli lavoretti quotidiani, per avere una autonomia economica. Una delle mamme con due gemelle è stata inserita in una casetta nel centro storico della città, pagata da un’associazione, abbiamo quindi attivato un’accoglienza diffusa, monitorando il suo bisogno. Durante le ore di lavoro i figli sono affidati alla cura dell’operatrice.   

Il mese di dicembre è stato caratterizzato da diversi momenti di condivisione che hanno permesso a grandi e piccoli di vivere l’atmosfera del Natale.  Il 25 dicembre le mamme hanno preparato per tutte le altre donne che vivono in comunità un bellissimo pranzo di Natale.  

Le azioni portate avanti dal progetto sono state:  

  • ACCOGLIENZA  
  • DISBRIGO DOCUMENTI  
  • MEDICO DI BASE  
  • ALFABETIZAZIONE  
  • ISCRIZIONE A SCUOLA PER I MINORI  
  • ATTIVITA’ LUDICHE PER I MINORI  
  • RICERCA LAVORO  
  • SUPPORTO LAVORO   
  • SUPPORTO NELLA GESTIONE DEI FIGLI   
  • USCITE SUL TERRITORIO  
  • AIUTI ALLE FAMIGLIE D’ ORIGINE  
  • SUPPORTO PSICOLOGICO  
  • POSSIBILITA’ DI ATTIVARE UN TIROCINIO PER UNA MAMMA CHE HA INTENZIONE DI RIMANERE IN CALABRIA 

 LOPPIANO 

A Loppiano, grazie agli aiuti arrivati dai sostenitori, abbiamo avuto la possibilità di sostenere un nucleo familiare arrivato dall’Ucraina a seguito dello scoppio del conflitto.  

Anche in questo caso, grazie al lavoro di un’equipe sul territorio, la famiglia è stata accompagnata in diverse fasi del loro processo di inclusione, dall’aiuto concreto nella ricerca dell’alloggio, all’iscrizione scolastica dei minori, al disbrigo di pratiche burocratiche, senza tralasciare le attività socio-relazionali, che hanno dato alla famiglia una po’ di serenità in un periodo così drammatico. 

AVELLINO 

A fine 2022, quando ormai molti dei nuclei mamma bambino erano già arrivati in Italia, ci si è posto il problema dell’iscrizione scolastica per i minori e del loro percorso di inclusione sociale, rallentato dalla mancanza di conoscenza dell’italiano e dal trauma legato al conflitto.  

Su richiesta di una cooperativa locale di Avellino, la cooperativa Intra, e dell’Istituto Comprensivo Guido Dorso di Mercogliano, AFN ha promosso un progetto di supporto ai bambini ucraini iscritti a scuola, con difficoltà di apprendimento.  

In particolare, il progetto ha previsto un servizio di mediazione linguistica, in collaborazione con una mediatrice, che ha supportato i bambini sia nelle ore scolastiche che in quelle extra scolastiche di doposcuola. L’intervento è stato rivolto a 8 minori di età compresa tra gli 8 e i 13 anni.  

Oltre alla mediazione sono state previste attività socio-relazionali, sostenendo economicamente i minori nella loro partecipazione alle gite scolastiche e alle attività organizzate dalla scuola. Inoltre, sono stati acquistati, oltre ai materiali scolastici, anche i tablet e i pc per gli studenti.  

Il progetto, ha avuto un esito positivo nella prima annualità, ed è ripartito anche a fine 2023 per tutto l’anno scolastico 2023-2024 tarando le attività in base alle nuove necessità degli studenti.  

Questa azione ci è sembrata particolarmente di valore, nonostante i numeri limitati, infatti risulta che tra i minori ucraini in Italia, 2 su 10 non sta frequentando la scuola. In generale l’unicef registra un evidente calo dell’apprendimento da parte dei minori ucraini, di fatto al 4° anno di interruzione scolastica tra covid e guerra e la metà dei rifugiati non si è iscritto ai sistemi scolastici dei Paesi ospiti. 

AUSTRIA 

Oltre alle attività realizzate sul territorio italiano, grazie ai fondi arrivati dall’emergenza Ucraina, è stato possibile anche attivare un’attività di centro estivo rivolto ai bambini ucraini in Austria, in collaborazione con un’associazione locale “Willkommen Mensch”. L’attività ha permesso a un gruppo di 35 bambine e bambini provenienti dall’Ucraina, di trascorrere una settimana in un centro estivo in Austria organizzato appositamente per loro, con l’obiettivo di far sperimentare loro un po’ di normalità e serenità dopo un periodo così traumatico. I bambini, seguiti da un’equipe sul territorio, hanno avuto modo di partecipare a visite culturali e a momenti ludici, migliorando le loro capacità socio-relazionali e di condivisione.  

ATTIVITÀ PER I BAMBINI IN UCRAINA 

Nell’ambito degli interventi supportati da AMU e AFN per l’emergenza in Ucraina, una delle proficue collaborazioni è stata con Caritas-SPES, che si è subito attivata e ha organizzato diverse azioni per aiutare a sollevare la sofferenza delle tante persone che erano state colpite dalla guerra, tra cui anche famiglie e bambini. A questo riguardo sono stati sostenuti in particolare due strutture che sono diventate case di accoglienza in questo periodo, a Yablonitsia e Bryukhovychi-Leopoli. Inoltre, è stato ristrutturato un centro per le famiglie della diocesi greco cattolica di Kamiantes-Podilskyj.  

Il centro di “Kartitas Spes” a Yablonitsa si trova nei Carpati, nella regione di Ivano-Frankivsk. Prima della guerra, in questo centro ogni estate venivano ospitati bambini per attività spirituali, educative e ricreative. Nel 2022, con lo scoppiare del conflitto in Ucraina, questo luogo si è convertito in rifugio per gli sfollati, alloggiati in due grandi dormitori e in diverse casette a due piani. 

Oltre a fornire cibo e alloggio, il personale, le suore, i sacerdoti e i volontari – che erano tra gli sfollati – hanno potuto dare un grande contributo al ritmo della vita quotidiana. Sia gli adulti che i bambini hanno partecipato a corsi giornalieri di lingua inglese e ucraina. Con il club di lingua ucraina siamo stati in grado di collegare la lingua alla cultura e alle tradizioni di tutto il Paese e questo è stato ampliato con i tradizionali workshop in occasione delle principali festività come ad esempio la Pasqua. Le persone hanno conosciuto ed imparato ad apprezzare i cibi, gli usi e i costumi tradizionali ucraini. 

I momenti di distensione sono stati molto apprezzati; le persone hanno frequentato corsi di arteterapia e di pittura e sono state aiutate ad affrontare la sindrome della guerra. Nel corso della giornata si è svolta anche la psicoterapia di gruppo e individuale con dei professionisti specializzati in questo campo. Non sono mancati incontri comunitari, catechesi per persone di diverse età, anche per bambini, le passeggiate nella natura, il fitness, la danza attraverso le quali le persone hanno imparato a rilassare il corpo e la psiche