Gli sviluppi di Famiglie di Cuore e le attività regionali

Gli sviluppi di Famiglie di Cuore e le attività regionali

“Famiglie di cuore” è un progetto nato per realizzare una rete fra le famiglie adottive, con momenti di condivisione, formazione ed approfondimento delle tematiche specifiche dell’adozione, e una rete fra famiglie e istituzioni al fine di favorire un buon inserimento dei minori adottati nella realtà del territorio.

Il progetto, che vede come destinatarie le famiglie che hanno adottato, si prefigge tre obiettivi:

  • Sostenere la genitorialità adottiva: il progetto prevede la realizzazione di percorsi formativi specifici per le varie fasi dell’iter adottivo e per il post-adozione
  • Favorire momenti di condivisione fra le famiglie adottive: si intendono promuovere momenti di confronto-incontro tra famiglie adottive, al fine di innescare un processo di auto mutuo-aiuto, un sostegno concreto nell’affrontare il percorso genitoriale.
  • Sensibilizzare la comunità civile sul tema dell’adozione: uno degli scopi del progetto è la sensibilizzazione ad una nuova cultura dell’adozione e alla diffusione di buone prassi

Avviatosi nelle Marche nel 2014, il progetto si è diffuso anche in Campania, Calabria, Sardegna, Lazio, Lombardia, Toscana, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, adattando le attività alle necessità specifiche del territorio grazie alle sedi regionali di AFN.

Nella Regione Marche, insieme al partner locale UnaFamigliapertutti onlus e cofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, il progetto ha previsto una serie di attività nel biennio 2015-2016 con un triplice obiettivo: sostenere le famiglie adottive e affidatarie, creare una rete tra famiglie e istituzioni, divulgare la cultura dell’adozione attraverso i media.

Nella Regione Campania, il progetto “Famiglie di cuore Napoli” ha avuto l’obiettivo specifico di favorire il progetto di crescita della famiglia, attraverso molteplici attività come uno sportello di consulenza gratuita e formazione di gruppo e laboratori per i minori adottati. Nel 2019 e 2020 gli incontri tematici si sono svolti per gruppi: il primo gruppo, composto dai genitori con bambini fino a 8 anni e il secondo gruppo, composto da quelli con figli dai 9 anni in su. Hanno partecipato nel 2020 agli incontri on line anche diverse famiglie dell’attesa che sono ormai ben inserite nella rete delle famiglie adottive di AFN. Agli incontri tematici si sono aggiunti momenti come gli “aperitivi online” per far fronte al lockdown.

Nella Regione Calabria, replicando il modello della Campania, il progetto si è svolto nel corso del 2019. Qui continua la collaborazione con i servizi sociali che orientano le coppie affidatarie alla formazione di AFN.

Nella Regione Lazio il Progetto si è rafforzato nel 2020 prendendo il nome di “Abbraccio senza confini”, in memoria di una nostra volontaria, anch’essa mamma adottiva che è venuta a mancare all’inizio dell’anno e per la quale abbiamo desiderato conservare e valorizzare il ricordo. Le attività sono state svolte in modalità conference call e sono state allargate anche a famiglie interessate dell’intero territorio nazionale.

Nella Regione Lombardia AFN invece è stata impegnata nella partecipazione ai lavori del Tavolo Territoriale sull’Adozione su iniziativa di Caritas Ambrosiana Sportello Anania e Servizio per la Famiglia della Diocesi di Milano. Si tratta di uno spazio di confronto e promozione culturale a cui partecipano associazioni dei genitori, centri professionali specializzatati, enti autorizzati per le adozioni operanti sul territorio diocesano lombardo. Il tavolo ha realizzato una ricerca per comprendere i vissuti delle famiglie nell’adozione e conoscere meglio le attività offerte di supporto e accompagnamento. I dati e le riflessioni emerse sono stati presentati mercoledì 14 ottobre 2020 durante l’evento on line “Sostenere l’adozione nel tempo”.  AFN ha presentato il lavoro di rete tra associazioni, istituzioni. Le risposte sono state raccolte in tre grandi obiettivi: L’accompagnamento e il sostegno a lungo termine della famiglia; La competenza degli operatori; Il lavoro di rete. In seguito a questo evento, si sono svolti tre workshop di approfondimento condotti da operatori di associazioni, cooperative ed Enti ed esperti nel campo adottivo.