Azione Famiglie Nuove
Sostenere le famiglie conviene. Il convegno al Senato promosso dal Forum delle Associazioni Familiari

Sostenere le famiglie conviene. Il convegno al Senato promosso dal Forum delle Associazioni Familiari

Il calo della natalità minaccia di mettere in crisi il Sistema Paese dei prossimi decenni; è necessario cambiare passo e intervenire con urgenza attraverso politiche pubbliche strutturali a favore delle famiglie in termini di servizi, pari opportunità, equità fiscale. Sostenere le famiglie significa sostenere il Paese, in quanto le relazioni familiari sono un sistema efficace di solidarietà interna e di responsabilità sociale verso il bene comune.

Se ne è parlato ieri al  Senato al Convegno “Assegno unico, fisco, politiche familiari. La politica in dialogo con la famiglia”, promosso dal Forum delle Associazioni familiari che ha visto la partecipazione di  parlamentari e studiosi con l’obiettivo di individuare iniziative concrete e proposte operative per sollecitare maggior attenzione sul tema e soluzioni efficaci alla crisi demografica in corso. 

Per Paola D’Alesio, Forum Abruzzo, presente al Convegno insieme con Paolo Perticaroli, entrambi nel Direttivo Nazionale  del Forum delegati da Azione Famiglie Nuove: “Il convegno è stato molto importante perché, per la prima volta, partendo dai dati, dalle ricerche e dai contributi del Centro Internazionale Studi per la famiglia, messi a confronto con la pluralità delle idee e proposte provenienti dai diversi relatori, è emersa chiaramente l’urgenza di lavorare “insieme” sulle tematiche dell’inverno demografico e del sostegno alle politiche familiari, facendo ogni sforzo possibile per trovare soluzioni concrete, strutturali e significative che restituiscano fiducia e speranza alle giovani generazioni. Solo così, unendo le forze per rendere corposo e valorizzare il già importante assegno unico universale, trasformando l’Isee in uno strumento di equità per le famiglie e adeguando il sistema fiscale agli effettivi carichi familiari, sarà possibile garantire al nostro Paese una boccata di ossigeno e di rilascio che possa durare nel tempo.

I dati del  CISF (Centro Internazionale Studi Famiglia) Family Report 2023, riportati nel corso dell’evento, hanno evidenziato che su circa 2mila famiglie con figli di età compresa tra 0 e 11 anni, presentato da Francesco Belletti, sociologo e direttore del Centro internazionale studi famiglia (Cisf). Solo il 24,6% degli intervistati ritiene che il sostegno più importante arrivi dagli aiuti economici dello Stato, mentre il 46,1% è convinto che venga dai nonni o da altri parenti. L’impedimento maggiore alla creazione di una famiglia deriva invece dalla mancanza di uno stipendio adeguato (64,6%) o di un lavoro più stabile e sicuro (56,5%). Per quanto riguarda l’Assegno unico, invece, lo strumento appare tuttora insufficiente e solo il 5,5% delle famiglie sostiene che la cifra sia stata “molto adeguata” alle proprie necessità, mentre il 41,6% la definisce “poco adeguata” e il 25,9% “per niente” adeguata.

La famiglia è la principale risorsa di solidarietà del nostro Paese e non è ideologico chiedere politiche di sostegno alla natalità, perché sono politiche di sostegno del Paese e aumentare le politiche pubbliche a favore delle famiglie conviene, anche dal punto di vista economico, in quanto le relazioni familiari sono un sistema efficace di solidarietà interna e di responsabilità sociale verso il bene comune.

Il Forum delle Associazioni Familiari ha avanzato alcune proposte per migliorare il sostegno alle famiglie e incentivare la natalità in Italia: “Ci sono cinque leve più significative – spiega il presidente Adriano Bordignon. – Sono i trasferimenti monetari: il potenziamento dell’Assegno unico e la riforma dell’Isee. Servono poi un impegno significativo e importante sulle politiche per i giovani; politiche sul lavoro femminile, sulla qualità del lavoro femminile; politiche di conciliazione e servizi per la prima infanzia e il caregiving”. Per il Forum delle Associazioni Familiari è necessaria dunque una grande alleanza per la natalità che sappia coinvolgere Unione Europea, Governo e Parlamento, enti locali, ma anche mondo del lavoro, dell’istruzione, Terzo Settore, cultura e comunicazione. In definitiva servono progetti ad alta intensità e a lungo respiro, capaci di riattivare prima di tutto la fiducia e la speranza delle giovani famiglie, convincendole che mettere al mondo un figlio non sarà una fatica individuale ma, oltre a essere la più splendida avventura per un essere umano, sarà un’esperienza che viene riconosciuta e sostenuta realmente come investimento di comunità.