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Progetto Thailandia, l’educazione scolastica è il primo passo per giungere ad una vita dignitosa

Progetto Thailandia, l’educazione scolastica è il primo passo per giungere ad una vita dignitosa

Ci aggiorna il team del “Progetto Thailandia”, che opera nella parte nord del Paese sostenendo ad oggi 216 bambini, ragazzi e giovani attraverso il sostegno a distanza di AFN.

Le nuove generazioni che si trovano in situazioni svantaggiate per emarginazione sociale, sfruttamento e povertà, sono aiutate ad inserirsi in un percorso scolastico e proseguirlo fino al suo completamento. Dove ci sono le ‘condizioni’, tale percorso prosegue fino agli studi universitari. L’educazione scolastica è il primo passo per giungere ad una vita dignitosa: permette di sviluppare i talenti personali e di inserirsi nel mondo del lavoro. 

“Le visite periodiche  ai vari quartieri e villaggi ci consentono di immergerci nella vita quotidiana della gente e di suggerire alcune forme di miglioramento delle condizioni di vita. Soprattutto ci permette di promuovere in loro la coscienza che ‘ognuno è un dono’.

Nelle visite che facciamo, raccogliamo dolori e difficoltà, ma anche piccole vittorie che vengono raccontate con grande gioia e orgoglio. Soprattutto emerge la grande gratitudine per voi che li sostenete. Le persone si sentono spinte e incoraggiate a fare del loro meglio perché l’aiuto ricevuto possa portare il massimo frutto. Vedere la loro riconoscenza incoraggia anche noi”. Per le famiglie il progetto organizza regolarmente delle giornate formative, durante le quali si forniscono strumenti formativi che aiutano a superare le difficoltà.

Uno dei problemi più seri in Thailandia è l’emergenza dei villaggi alla frontiera con il Myanmar.  I  migranti birmani che ora vivono in Thailandia come pure chi vive al di la’ del confine, nel Myamar in guerra, mancano di tutto. Anche nelle scuole manca il necessario, non hanno neppure quaderni sufficienti. Nelle scuole del progetto a Chiang Mai dove, non solo si fa attenzione all’utilizzo corretto dei quaderni, si è avviata una attività coi ragazzi che consiste nel comporre quaderni da inviare loro perché spesso non ne abbiamo abbastanza: “mettiamo insieme le pagine di quaderni utilizzati parzialmente, ricostruiamo le copertine e le  spediamo a questa scuola al confine, assieme a matite, gomme, penne. L’aver aiutato altri bambini è una lezione di vita: ciò che noi non utilizziamo, può essere utile ad altri”. E un quaderno è sì un oggetto semplice, ma è uno strumento di fondamentale utilità per apprendere e migliorare la propria condizione.

Il progetto Thailandia comprende inoltre  3 strutture che sono a Phonsawan, dove si accoglie circa 30 bambini e bambine orfani o provenienti da famiglie svantaggiate. Qui  si sviluppa la coltivazione di diversi tipi di verdura, allevamento di polli e pesci a beneficio di tutti i bambini della struttura. I bambini si sentono responsabilizzati e gioiscono nel vedere i frutti del loro lavoro: sono felici. Diventa pure una possibilità d’imparare qualcosa che poi potrà essere loro utile nella vita.

A Maesot, nel nord-ovest della Thailandia, a pochi kilometri dalla frontiera con il Myanmar, molte famiglie birmane vivono in zone di periferia, arrivati qui per fuggire da situazioni di guerra, instabilità e miseria. Le persone arrivano a piedi, attraversando la montagna che divide le due nazioni. AFN attraverso il sostegno a distanza, sostiene soprattutto gli studenti di una scuola di lingua birmana. La maggior parte dei ragazzi non hanno i documenti necessari per poter essere ammessi nelle scuole thailandesi. La popolazione di questa zona parla soltanto birmano, nonostante alcuni di loro siano qui da anni. Questo crea disagio sia per gli adulti che per i ragazzi. Per questo motivo abbiamo iniziato, a Gennaio di quest’anno, un’attività di insegnamento della lingua thailandese, sia per gli adulti che per i ragazzi. E questo è molto importante per aiutare l’integrazione della popolazione birmana in questa loro nuova nazione.             Infine a Maepon, grazie al progettosi accolgono in un centro di accoglienza 88 tra bambine/i e ragazze/i di età compresa tra i cinque e i quattordici anni, che  frequentano la scuola del quartiere.  Offriamo loro corsi integrativi di lingua inglese, etica morale, sport e musica. Le attività svolte in questa struttura, consentono ai ragazzi crescere armoniosamente educandoli al bene comune, al rispetto del prossimo e della natura. “Il vostro sostegno, – concludono dal progetto –  consente di mettere solide basi al futuro di tutti questi bambini.”

Scopri il progetto Thailandia e sostieni i bambini a distanza