Azione Famiglie Nuove
Ecuador. “La mia esperienza nel progetto SAD è stata molto importante per me. Ora sono all’Università”   

Ecuador. “La mia esperienza nel progetto SAD è stata molto importante per me. Ora sono all’Università”  

Il Paese vive uno dei periodi più violenti e difficili nella sua storia, in termini di sicurezza. La situazione di “narcopolitica” continua a colpire direttamente bambini/e e ragazzi/e  vittime della droga o delle bande criminali. Secondo i dati del Ministero dell’Interno, se nel  2022 ci sono stati 4.800  omicidi, il che significa una media di 10,4 casi al giorno, le morti violente sono salite esponenzialmente nel 2023, fino a contare oltre 8000 casi.

I problemi del Paese sono molteplici: dalla politica, alla povertà, a carenze strutturali aggravatesi a causa della pandemia e di frequenti disastri naturali, frane e straripamento di fiumi, che colpiscono particolarmente le aree agricole e le province di Guayaquil ed Esmeraldas, dove portiamo avanti i nostri progetti.

“Il nostro progetto d’adozione a distanza è di grande aiuto per i bambini e gli adolescenti e le famiglie. – Ci racconta Viviana e lo staff del progetto SAD. –  Nei centri comunitari realizziamo numerose attività educative per i bambini e ragazzi per toglierli dalla strada ed evitare che cadano vittima di  reti criminali. In più consegniamo alle famiglie e persone della comunità che sono in estrema vulnerabilità, cibo e prodotti per necessità di base. Organizziamo incontri di formazione per i genitori e sostegno psicologico a coloro che ne hanno bisogno. In casi particolari viene fornita assistenza sanitaria.

Sentiamo molto importante rafforzare l’educazione dei minori e lavoriamo per offrire loro la possibilità di proseguire gli studi ed avere maggiori opportunità di un futuro migliore.

Accogliamo non solo i bambini del progetto ma anche altri minori della comunità. La partecipazione regolarmente è di 80 bambini e 50 ragazzi. La maggioranza proviene da famiglie disfunzionali, in molti casi da madri single, genitori che non hanno non ha un lavoro stabile, lavorano nei campi o sono venditori ambulanti.

È di grande motivazione per loro  sapere che una persona da lontano e senza conoscerli, ha cura di loro e attraverso il sostegno a distanza dà loro la possibilità di una vita più dignitosa.  Questa motivazione fa sì che molti di loro si impegnino per avere buoni  voti a scuola”.

Nicol è una delle ragazze che ha fatto parte del progetto sin da quando era piccola: “La mia esperienza nel progetto SAD è stata molto importante per me: non solo mi ha aiutato a completare gli studi liceali, ma questo aiuto mi ha dato un forte benessere emotivo che ha migliorato sostanzialmente anche la mia salute mentale. Ho avuto la possibilità di essere accolta in una realtà che mi ha dato una visione molto più ampia della vita e mi ha  motivato a poter pensare che il mio  futuro avrebbe potuto essere migliore e a desiderare di poter  a mia  volta aiutare altre persone.

Adesso sono all’Università e in futuro voglio diventare insegnante. Sono grata per avere la possibilità di poter collaborare a mia volta alla costruzione del progetto per offrire ai bambini e ragazzi la formazione integrale sui valori; mi sento accolta dal team e so che posso sempre contare su di loro, gli voglio tanto bene! Questa esperienza mi aiuta nella mia carriera di formatore e insegnante. Ora che aiuto nei laboratori sia per i bambini che per i giovani, posso ancora imparare molto da loro e loro imparano da noi, come persone e come comunità”.

SCOPRI IL PROGETTO