Pakistan; con l’alluvione ora c’è il rischio concreto di malattie infettive

Pakistan; con l’alluvione ora c’è il rischio concreto di malattie infettive

Un nuovo rapporto realizzato da Caritas Pakistan sulle alluvioni descrive per il paese uno scenario praticamente apocalittico, in quello che è di fatto uno dei più grandi disastri nella storia del Pakistan; con oltre 1500 morti e centinaia di migliaia di sfollati.

Cominciano a ritirarsi le acque che hanno invaso quasi metà del territorio pakistano, lasciando al loro passaggio una scia di malattie infettive, dovute alla scarsità di igiene e alle condizioni estremamente precarie della popolazione colpita. Cresce infatti il numero di persone colpite da malaria, dengue, dissenteria e malattie della pelle.

Oltre ai danni alle cose e alle persone, c’è da prendere in considerazione come il disastro stia colpendo interi settori dell’economia del paese. Con quasi 900mila capi di bestiame uccisi dalle acque; la prima fonte di sostentamento della popolazione, seguita dal comparto agricolo, è praticamente in ginocchio.

L’accesso al cibo, sarà oltreché una emergenza sul breve periodo anche un problema sul lungo termine, in un Paese già colpito da una grave crisi economica acuta, e con quasi 30 milioni di persone in condizioni di insicurezza alimentare.

In totale, il 75% della nazione sta subendo la violenza dalle inondazioni, mentre il Balochistan e il Sindh risultano essere le provincie più colpite.

Fonte immagine: Vaticanews – Alluvione in Pakistan

Secondo l’Unicef sono 16 milioni le vittime del disastro e quasi 3 milioni e mezzo i ragazzi a rischio della vita. In un contesto estremamente difficile, in cui i soccorsi stanno avendo innumerevoli difficoltà a compiersi sono partiti da tutto il mondo circa 110 voli umanitari.

La causa principale di un evento del genere è quasi unanimemente attribuita dagli scienziati, al cambiamento climatico in atto in tutto il pianeta.

Gli scienziati del World Weather Attribution (WWA) sostengono con forza come l’alluvione in questione fosse considerata un evento rarissimo con solo l’1% di probabilità di accadere. Ma che questa si sia verificata come effetto del climate change. Il quale ha generato l’arrivo anticipato del monsone, in un contesto in cui le piogge estive sono state più intense di quasi il 200%, con picchi di precipitazione fino a nove volte più intensi della media del periodo.

Azione Famiglie Nuove è presente in Pakistan con tre progetti nella provincia del Punjab e precisamente nelle città di Lahore, Karachi, Rawalpindi e nella zona di Dalwal; in cui ci si occupa principalmente di scolarizzazione e di aiuti diretti a famiglie in estremo stato di bisogno.

Il Coordinamento emergenze del Movimento dei Focolari, in contatto con le zone interessate dal disastro, ha lanciato una raccolta fondi per sostenere i primi aiuti alle famiglie che ormai hanno perso tutto.

Per contribuire, puoi donare online su questa pagina del nostro sito oppure con bonifico bancario con causale “Emergenza Pakistan” sul conto intestato a “Azione per Famiglie Nuove Onlus

Banca Etica

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