Emergenza Ucraina. Aggiornamenti

Emergenza Ucraina. Aggiornamenti

Tutti gli aggiornamenti su Emergenza Ucraina ci arrivano dal posto attraverso Mira, focolarina slovena che collabora con Caritas-Spes Ucraina

La raccolta fondi ha già superato i 650.000 euro grazie alla risposta generosa di singoli sostenitori, gruppi di sostegno e aziende da tutto il mondo.
Stiamo impiegando una prima parte dei fondi per le attività di accoglienza e assistenza agli sfollati interni, realizzate da Caritas-Spes in Ucraina.
Qualora fosse necessario, potremo sostenere anche le spese di accoglienza dei molti profughi ucraini arrivati nei Paesi circostanti, come Slovacchia e Polonia, accolti dalla generosità delle famiglie locali che hanno aperto loro le proprie case.

II aggiornamento giugno – aumentano le richieste

Si continua a registrare un aumento delle richieste di assistenza nelle aree meridionali e orientali del Paese. Attualmente è estremamente importante inviare il maggior numero possibile di carichi umanitari verso l’est, il nord e il sud del Paese. A causa dello spostamento del fronte, un numero ancora maggiore di insediamenti in queste aree è stato tagliato fuori dai beni di prima necessità.

Dall’ultimo aggiornamento di Caristas Spes Ucraina, apprendiamo l’aggravarsi delle condizioni e l’aumento della popolazione in stato di necessità. Nelle ultime settimane è stato attivato un call center per accogliere le richieste e reindirizzare gli utenti ai 40 centri dove vengono distribuiti beni umanitari o dove si può trovare rifugio. Da 150 chiamate a settimane dell’inizio, si è passati a gestire dalle 700 alle 1200 chiamate al giorno. Le richieste più frequenti provengono da Kiev, Dnipro, regione di Donetsk, regione di Kharkiv, regione di Odesa, regione di Mykolaiv, regione di Chernivtsi, regione di Chernihiv, regioni di Kirovohrad e Poltava.

Il totale dei beneficiari che hanno ricevuto assistenza dall’inizio del conflitto è di oltre 1.483.138 persone e 158.631 persone hanno ricevuto rifugio o alloggio.

Alimenti e beni di prima necessità
Fino ad oggi 802.271 beneficiari hanno ricevuto cibo e beni essenziali. Vestiti puliti e scarpe sono state fornite a 54.614 persone. Per quanto riguarda il supporto, la protezione e l’assistenza all’infanzia, sono state raggiunte 56.391 persone.
Acqua, articoli per l’igiene, detergenti sono stati forniti a un totale di 374.671 persone e 32.713 persone hanno ricevuto vestiti per bambini e articoli igienici per bambini.
Medicine e altri farmaci hanno raggiunto 53.652 persone e 10.764 sono i dispositivi medici e strumenti di primo soccorso distribuiti.


Primo aggiornamento di giugno

Passati i 100 giorni di guerra, in Ucraina la popolazione continua a vivere in grandi difficoltà e Cartias-Spes ogni giorno affronta i bisogni contando anche sulla grande forza dei volontari.

A Kharkiv, la vicinanza della guerra è particolarmente palpabile e dopo gli eventi del 24 febbraio, tutti sono stati evacuati, compresi i religiosi che aiutavano la missione. C’è stato un momento in cui erano rimasti solo p. Wojciech e un contabile. Non è stato un periodo facile, ma i volontari sono venuti in soccorso e oggi, l’équipe di Kharkiv ha addirittura una lista di riserva di volontari.

L’équipe di volontari di Lviv, invece, continua a rispondere alle nuove sfide quotidiane. Ora la missione è diventata un centro di transito. I camion degli aiuti umanitari arrivano qui e da qui si dirigono in tutta l’Ucraina: prima verso gli hub umanitari regionali, poi con camion, autobus, auto e persino treni verso i villaggi più remoti della zona del fronte.

 Dall’ultimo aggiornamento che ci arriva da Caritas-Spes Il totale dei beneficiari che hanno ricevuto assistenza dall’inizio del conflitto è di oltre 731.254 persone e 145.747 persone hanno ricevuto rifugio o alloggio.

Alimenti e beni di prima necessità
Fino ad oggi 752.245 beneficiari hanno ricevuto cibo e beni essenziali. Vestiti puliti e scarpe sono state fornite a 46.167 persone. Per quanto riguarda il supporto, la protezione e l’assistenza all’infanzia, sono state raggiunte 52.099 persone.
Acqua, articoli per l’igiene, detergenti sono stati forniti a un totale di 346.736 persone e 30.514 persone hanno ricevuto vestiti per bambini e articoli igienici per bambini.
Medicine e altri farmaci hanno raggiunto 41.333 persone e 10.764 sono i dispositivi medici e strumenti di primo soccorso distribuiti.

Secondo aggiornamento di maggio

“È difficile immaginare la fine della guerra” sono le parole di padre Vyacheslav (Venceslao), segretario generale di Caritas-Spes Ucraina in occasione di una conferenza stampa organizzata a Roma da Caritas International, per discutere del lavoro della Caritas e della situazione umanitaria in Ucraina.
“Non credo che la guerra finirà solo con la conclusione di un trattato di pace – continua don Venceslao -. La guerra finirà solo quando saremo in grado di perdonare tutte le cose terribili di cui siamo stati testimoni; quando ricostruiremo non solo le nostre case ma anche le nostre anime e i nostri ricordi. La cosa più difficile è che le immagini della guerra ci passeranno per la mente per tutta la vita. Tuttavia, mi rendo conto che la Chiesa, l’amore e la speranza sono rimedi. Possiamo condividere questi rimedi con le persone che ci sono vicine”.
Dall’ultimo aggiornamento che ci arriva da Caritas-Spes Il totale dei beneficiari che hanno ricevuto assistenza dall’inizio del conflitto è di oltre 500.127 persone e, nello specifico, 125.473 persone hanno ricevuto riparo e alloggio.
Alimenti e beni di prima necessità
Fino ad oggi 621.743 beneficiari hanno ricevuto cibo e beni essenziali. Vestiti caldi e scarpe sono state forniti a 38.635 persone.
Forniture umanitarie e logistica
500.127 beneficiari hanno ricevuto assistenza, attraverso partner, volontari, ospedali, ecc. (al ritmo di 8 kg per 1 beneficiario).
Per quanto riguarda il supporto, la protezione e l’assistenza all’infanzia, sono state raggiunte 43.848 persone.
Acqua, articoli per l’igiene, detergenti sono stati forniti a un totale di 321.583 persone e 29.448 persone hanno ricevuto vestiti per bambini e articoli igienici per bambini.
Medicine e altri farmaci hanno raggiunto 38.526 persone e 10.764 sono i dispositivi medici e strumenti di primo soccorso distribuiti.

Primo aggiornamento maggio

L’ultimo aggiornamento della Caritas-Spes ci racconta il lavoro incessante che si sta facendo per dare generi di conforto alla popolazione stremata dal conflitto. A Kharkiv continua la dura vita dei rifugiati presso le stazioni della metropolitana, nei centri sfollati di Yablonitsa, Dnipro, Zaporihia e in molti alti centri continua la distribuzione di aiuti umanitari.

Il totale dei beneficiari che hanno ricevuto assistenza dall’inizio del conflitto è di oltre 422.897 persone e, nello specifico, 113.652 persone hanno ricevuto riparo e alloggio.

Alimenti e beni di prima necessità
Fino ad oggi 556.941 beneficiari hanno ricevuto cibo e beni essenziali e vestiti caldi e scarpe sono state forniti a 33.697persone.
Forniture umanitarie e logistica
407.215  beneficiari hanno ricevuto assistenza, attraverso partner, volontari, ospedali, ecc. (al ritmo di 8 kg per 1 beneficiario).
Per quanto riguarda il supporto, la protezione e l’assistenza all’infanzia, sono state raggiunte 41.036 persone.
Acqua, articoli per l’igiene, detergenti sono stati forniti a un totale di 262.953 persone e 27.890 persone hanno ricevuto vestiti per bambini e articoli igienici per bambini.
Medicine e altri farmaci hanno raggiunto 33.643 persone e 9.319 sono i dispositivi medici e strumenti di primo soccorso distribuiti.

Il ruolo degli operatori

I camion degli aiuti umanitari transitano dai confini dell’Ucraina, prima verso gli hub umanitari regionali, poi con camion, autobus, auto e persino treni arrivano ai villaggi più remoti.
Molti dipendenti di Caritas-Spes si sono adattati alle nuove esigenze diventando operatori della logistica, responsabili degli approvvigionamenti, coordinatori umanitari, ecc.
La città di Lviv è diventata un centro di transito per la nostra Missione. Riceviamo richieste da diverse città e aiuti umanitari, che inviamo alle regioni” – ha dichiarato Markiyan, responsabile della sede umanitaria di Lviv della Caritas-Spes che prima dell’invasione russa era coinvolto nel restauro del complesso monastico di Rava-Ruska.
Olena, è stata delegata a Varsavia all’inizio dell’invasione su larga scala, qui lei e i suoi colleghi hanno avviato il coordinamento degli aiuti umanitari all’Ucraina. “I carichi umanitari provenienti dalla Polonia e dai Paesi europei vengono caricati su camion e trasportati in Ucraina”.
La Polonia è stata uno dei primi Paesi a venire in aiuto dell’Ucraina, accogliendo più di 2 milioni di rifugiati e organizzando campagne di aiuto senza precedenti come quella denominata “Scatole per l’Ucraina” presso le parrocchie cattoliche in Polonia.
Spesso, oltre alle cose importanti per la sopravvivenza, in queste scatole vengono inserite anche lettere di sostegno, che dimostrano ancora una volta a noi ucraini che non siamo soli in questa guerra” – ha aggiunto Olena.

Aggiornamenti al 25 aprile

In Ucraina Caritas-Spes continua nel suo impegno per l’assistenza alla popolazione colpita dalla guerra mantenendo attivi 2 centri per la ricezione dei beni umanitari dall’estero, 6 centri per ricevere e distribuire gli aiuti all’interno del Paese, 14 uffici locali per la distribuzione degli aiuti e altri 4 uffici gestiti come hub locali, oltre alle 17 mense per i poveri già attive prima del conflitto.
Nell’ultimo report si certifica che il totale dei beneficiari che hanno ricevuto assistenza dall’inizio del conflitto sia di oltre 357.690 persone e, nello specifico, 98.972 persone hanno ricevuto riparo e alloggio.
Inoltre, in questi giorni si sta registrando un aumento delle richieste di assistenza nelle zone meridionali e orientali. Attualmente, è estremamente importante inviare quanto più carico umanitario possibile all’est, al nord e al sud del paese. A causa dello spostamento del fronte, ancora più insediamenti in queste zone sono stati tagliati fuori dai beni di prima necessità. In alcuni centri si sta valutando la possibilità di evacuare i dipendenti a causa delle condizioni di sicurezza.
Alimenti e beni di prima necessità
Fino ad oggi 457.031 beneficiari hanno ricevuto cibo e beni essenziali e vestiti caldi e scarpe sono state forniti a 21.193 persone.
Forniture umanitarie e logistica
128.810 beneficiari hanno ricevuto assistenza, attraverso partner, volontari, ospedali, ecc. (al ritmo di 8 kg per 1 beneficiario). Il totale delle forniture umanitarie ricevute ammonta a 2.096 tonnellate.
Per quanto riguarda il supporto, la protezione e l’assistenza all’infanzia, sono state raggiunte 40.390 persone.
Acqua, articoli per l’igiene, detergenti sono stati forniti a un totale di 186.751 persone e 17.738 persone hanno ricevuto vestiti per bambini e articoli igienici per bambini.
Medicine e altri farmaci hanno raggiunto 27.111 persone e 6.894 sono i dispositivi medici e strumenti di primo soccorso distribuiti.

Aggiornamenti al 18 aprile

Negli ultimi aggiornamenti da Caritas-Spes abbiamo appreso che al 18 aprile il totale dei beneficiari che hanno ricevuto qualsiasi tipo di assistenza è salito a 303.981.
Per offrire i suoi servizi Caritas-Spes può contare su 2 centri per ricevere beni umanitari, 6 centri regionali, 14 uffici locali, alcune parrocchie e il sostegno importantissimo di operatori e volontari che ogni giorno decidono di rimanere nel Paese per assistere la popolazione più fragile.
Fino ad oggi 88.536 persone hanno ricevuto un riparo e un alloggio e 377.205 beneficiari hanno ricevuto cibo e beni di prima necessità, anche grazie alle 2.016 tonnellate di aiuti umanitari ricevuti e che si stanno distribuendo attraverso partner, volontari, ospedali, ecc. (al ritmo di 8 kg per 1 beneficiario).
Vestiti caldi e scarpe sono state fornite a 14.032 persone
Nell’ambito dell’assistenza, vengono distribuiti anche acqua e articoli per l’igiene, che hanno raggiunto 145.154 persone, 5.134 nei 4 giorni considerati. Acqua potabile, succhi di frutta, altre bevande sono stati forniti a 29.679 persone e vestiti per bambini e articoli per l’igiene del bambino sono stati destinati a 12.888 persone.
In ambito sanitario, medicine e altri farmaci sono stati forniti a 22.505 persone e 17.701 sono i pacchetti di medicinali distribuiti oltre ad altri dispositivi medici e di pronto soccorso.
Caritas-Spes continua il suo lavoro quotidiano di assistenza alla popolazione ucraina per fornire alloggi e beni di prima necessità ai migranti interni, sia nei propri centri per migranti, che in quelli statali e di altri partner; fornire beni di prima necessità a ospedali, collegi, ecc.; garantire l’accesso al cibo e all’igiene per i residenti delle aree di prima linea e degli insediamenti tagliati fuori dalle forniture umanitarie; raccogliere i bisogni dalle parrocchie e dagli insediamenti; fornire supporto logistico per le consegne dei carichi umanitari in nuove regioni; coordinare il lavoro della rete; assicurare il funzionamento dei centri Caritas-Spes: orfanotrofi di tipo familiare, case per anziani, madri sole con bambini, patronato di pazienti allettati, ecc.

Aggiornamenti al 7 aprile

Dall’inizio del conflitto, Caritas-Spes Ucraina stima di aver assistito con diverse forme di aiuto 236.627 beneficiari.
L’ultimo report offre una panoramica sui giorni dal 04 al 07 aprile, periodo in cui gli assistiti sono stati 27.472.
Fino ad oggi 73.431 persone hanno ricevuto un riparo e un alloggio e sono stati forniti alimenti e beni di prima necessità a 293.254 beneficiari. Di questi 32.562 nei giorni dal 4 al 7 aprile.
Oltre ai pacchi alimentari e al rifornimento delle mense, sono stati forniti vestiti caldi e scarpe a 1.000 persone nei quattro giorni considerati, per un totale di persone raggiunte da questi beni dall’inizio della crisi di 10.890 persone.
Continua il lavoro della Caritas-Spes per la ricezione e la distribuzione degli aiuti umanitari che solo in parte riesce a sopperire la grave mancanza di beni nel Paese. Considerando una media di 8kg di beni per ciascun beneficiario, negli ultimi quattro giorni i beneficiari raggiunti sono 7.875, per un totale di 109.508 dall’inizio delle operazioni.
Medicine e altri farmaci sono stati forniti a un totale di 16.401 persone; 1.762 nei 4 giorni considerati.

 Aggiornamento al 4 aprile

L’assistenza umanitaria portata avanti da Caritas-Spes Ucraina dall’inizio del conflitto si focalizza in 6 punti principali:

-fornitura di alloggi e beni di prima necessità agli sfollati interni, sia nei centri Caritas sia in quelli statali o di altri partner;
-fornire beni di prima necessità anche ad ospedali, collegi, ecc.;
-garantire l’accesso al cibo e garantire la possibilità di curare la propria igiene per i residenti delle aree in prima linea e agli insediamenti tagliati fuori dalle rotte delle forniture umanitarie;
-raccogliere i bisogni dalle parrocchie e dagli insediamenti e offrire supporto logistico per consegnare i beni umanitari in nuove regioni;
-coordinare il lavoro della rete per assecondare i nuovi bisogni raccolti;
-assicurare il funzionamento dei centri Caritas-Spe tra cui orfanotrofi di tipo familiare, case per anziani, madri sole con bambini, patronato di pazienti allettati, ecc.

Nell’ultimo aggiornamento Caritas-Spes stima che dall’inizio del conflitto  215.470 beneficiari hanno ricevuto assistenza sotto varie forme.
Fino ad oggi 72.638 persone hanno ricevuto un riparo e un alloggio e 267.035 persone hanno ricevuto cibo e beni di prima necessità.
Negli ultimi giorni (01-04 aprile) 7.994 persone hanno ricevuto assistenza alimentare, 1.178 sono stati i pacchi alimentari distribuiti, oltre ai prodotti forniti alle mense.
Nell’ambito dell’area sostegno, protezione, assistenza all’infanzia, si sono raggiunte 31.550 persone (circa 1.310 al giorno)
Acqua, articoli per l’igiene e detergenti sono stati forniti nel corso dei 3 giorni a 11.645 persone, mentre sono stati distribuiti in totale vestiti per bambini e articoli per l’igiene del bambino per 8.200 persone.
Medicine e altri farmaci hanno raggiunto 15.364 persone e sono stati distribuiti dispositivi medici, strumenti di primo soccorso a 2.534 persone.

30 marzo

Caritas-Spes prosegue nel suo impegno di assistenza alla popolazione ucraina che soffre le conseguenze del conflitto in corso. Nelle ultime comunicazioni abbiamo ricevuto alcuni aggiornamenti sul numero di persone e sulle attività svolte nei giorni tra il 25 e 28 marzo nelle zone di combattimento.

Il numero di beneficiari che hanno ricevuto assistenza durante i 4 giorni dal 25 al 28 marzo è di 46.814. Dall’inizio del conflitto sono 175.741 i beneficiari unici che hanno ricevuto assistenza.
Per quanto riguarda gli alloggi e ripari, fino ad oggi sono 64.607 le persone che hanno ricevuto questo tipo di sostegno.
Nell’ambito della fornitura di cibo e generi di prima necessità, ad oggi sono stati raggiunti 219.719 beneficiari.

Tra il 25 e 28 marzo:

sono stati forniti 485 pacchi di prodotti alimentari secchi (per un totale di 17.320 dall’inizio delle operazioni di assistenza)
sono stati forniti vestiti caldi e scarpe a 3.051 persone (per un totale di 8.095 persone dall’inizio delle attività)
914 beneficiari hanno ricevuto beni di vario genere per circa 8 kg di materiale per persona. Nello stesso periodo sono 39 le tonnellate di aiuti umanitari smistati e spediti
nell’ambito della protezione, sostegno e assistenza all’infanzia, quotidianamente vengono assistiti 1.396 persone
acqua, articoli per l’igiene e detergenti hanno raggiunto 7.685 persone (per un totale di 79.568 beneficiari). Nello specifico, 786 persone, dal 25 al 28 marzo, hanno ricevuto vestiti e articoli specifici per bambini
in ambito medico 619 persone hanno ricevuto medicine specifiche e altri farmaci generici

28 marzo

Continua a crescere l’emergenza umanitaria e il numero di città che hanno bisogno di un aiuto costante, sia per offrire un rifugio sicuro, sia per offrire pasti e beni di prima necessità, soprattutto a donne, bambini e anziani rimasti soli.
Dagli ultimi aggiornamenti della Caritas-Spes, il numero totale di persone che hanno ricevuto assistenza ha superato le 150 mila unità (150.3732).
Cibo e beni di prima necessità sono stati forniti a 182.648 beneficiari e oltre 5.000 persone hanno ricevuto abiti e scarpe. Tra gli aiuti forniti, 69.628 persone hanno ricevuto anche acqua, articoli per l’igiene, detergenti e oltre 5.000 sono state le persone che hanno ricevuto vestiti e prodotti specifici per i bambini.
Medicine e altri farmaci hanno raggiunto 9.762 persone.
Le necessità diffuse hanno portato la Caritas-Spes ad adattare di giorno in giorno la logistica per la distribuzione di beni: nuove zone da servire si aggiungono, cresce il numero di persone in difficoltà e occorre sempre rivedere i percorsi sicuri per ricevere e distribuire gli aiuti umanitari. Come accade nelle città occupate, dove si continua a operare, aiutando centinaia di persone ogni giorno, attraverso i centri o le parrocchie.

24 marzo – Ucraina, un mese di guerra

A un mese dall’inizio della guerra in Ucraina, grazie alla rete della Caritas Spes e delle parrocchie RCCiU l’assistenza alla popolazione ha raggiunto oltre 145.000 persone. La Caritas-Spes è riuscita a crea una rete di centri e hub di assistenza attraverso i quali ricevere e smistare gli aiuti umanitari per far fronte alle diverse necessità. Nei 34 centri si fornisce assistenza alle persone indipendentemente dalla loro fede, colore della pelle, nazionalità, convinzioni politiche.

Nelle regioni occidentali, si sono organizzati il supporto (distribuzione di pasti caldi e beni di prima necessità) alle persone in attesa di attraversare il confine. L’Ucraina centrale è diventata, invece, un grande rifugio per gi sfollati interni che scappano da Kiev.

Negli ultimi 27 giorni, Caritas-Spes ha attrezzato 25 rifugi a Zakarpattia, Ivano-Frankivsk, Volyn e Lviv Oblasts tra cui quattro centri che forniscono rifugio agli orfanotrofi evacuati e a case per madri sole. Si sono continuate a sostenere anche 17 mense, operative già prima del conflitto e alcune case-famiglia per bambini e case di riposo per anziani.

Nel primo mese di guerra:
Oltre 145.000 persone assistite
47.000 persone hanno trovato alloggio nei rifugi
Oltre 188.000 hanno ricevuto supporto alimentare (tra alimenti e acqua potabile)
Oltre 55.000 persone hanno ricevuto kit per l’igiene personale, compresi 5.000 prodotti specifici per bambini.
Oltre 22.000 persone hanno ricevuto supporto psicologico e oltre 10.000 persone hanno ricevuto medicinali specifici ed essenziali.
Caritas-Spes sta orientando i suoi sforzi di raccolta e di assistenza in due direzioni: l’assistenza per le comunità che rimangono in zone di combattimento e l’assistenza e il sostegno agli sfollati interni, anche fornendo rifugio a chi ha perso casa e supporto psicologico per superare i traumi legati alla guerra.

23 marzo – Ucraina, ampliare la mappa degli aiuti

Dall’inizio della guerra Caritas-Spes Ucraina ha continuato ad assistere la popolazione cercando di sopperire alle diverse esigenze e cercando di superare le difficoltà causate dalla mancanza di percorsi e corridoi realmente sicuri.

Ogni giorno occorre tenere conto delle città occupate o dei nuovi attacchi per orientare gli aiuti riuscire a sostenere il più alto numero di persone possibile.

Dagli ultimi dati forniti da Caritas-Spes (qui in sintesi) il numero totale di persone che hanno ricevuto assistenza dall’inizio del conflitto è di 141.443.

Per 47.126 persone questo ha significato poter contare su un rifugio o un alloggio sicuri;

Volontari e operatori hanno provveduto a rifornire alimenti e beni essenziali per 165.845 beneficiari. Il tutto reso possibile grazie all’arrivo e allo smistamento degli aiuti umanitari, si parla di 1.116 tonnellate ricevute, in quanto è diventato sempre più difficile trovare merce da acquistare.

Sono stati distribuiti anche medicine e altri farmaci a 9.268 persone.

La priorità di Caritas-Spes, ora, è quello di riuscire a organizzare l’aiuto per aree sempre più grandi, così da raggiungere sempre più persone rimaste senza nulla: casa, vestiti, medicine, cibo.

21 marzo Ucraina, un’ assistenza continua e in evoluzione

Da quasi un mese, Caritas-Spes Ucraina sta facendo del suo meglio per superare la crisi umanitaria in Ucraina. Fin dall’inizio delle azioni militari, la Missione ha svolto attività volte ad assistere gli sfollati interni e i residenti rimasti sul territorio, nelle zone di combattimento.

Negli ultimi 25 giorni, la missione ha fornito 25 rifugi a Zakarpattia, Ivano-Frankivsk, Volyn e Lviv Oblasts e ha sostenuto i suoi 4 centri che hanno dato rifugio agli ospiti di alcune case di accoglienza per bambini e di una casa per madri sole.

La Caritas-Spes Ucraina opera attraverso 34 centri propri e le parrocchie RCCiU (Roman Catholic Church in Ukraine (RCCiU) ) adeguando di giorno in giorno l’assistenza umanitaria, tenendo conto della difficoltà della situazione, anche al fine di far fronte al deficit di materie prime che si sta aggravando.
I centri a Kharkiv, Zaporizhzhia e Kamyanets, pur senza magazzini attrezzati disponibili per il momento, sono diventati anche mini hub umanitari regionali. I centri della Missione e le parrocchie RCCiU (Roman Catholic Church in Ukraine (RCCiU) ) stanno diventando piccoli magazzini, che vengono continuamente forniti per sostenere la regione.

In questo periodo sono rimaste sempre attive anche le 17 mense della Caritas-Spes Ucraina, attive già prima del conflitto a Zakarpattia, Zaporizhzhia, Lviv e Volyn Oblasts, per fornire pasti caldi a coloro che ne hanno bisogno.

Alcuni dati sintetici degli ultimi aggiornamenti della Caritas-Spes registrano che il numero totale dei beneficiari dell’assistenza fornita dall’inizio del conflitto è di 124.683 beneficiari.

Ad oggi, 40.525 persone hanno ricevuto riparo e alloggio e 145.098 beneficiari hanno ricevuto cibo e beni essenziali, dai pacchi alimentari ai prodotti per l’igiene personale. Il supporto alimentare comprende sia i pasti caldi sia i pacchi alimentari distribuiti contenenti diversi alimenti secchi e detergenti. Rimane costante l’impegno per i bambini, con la fornitura di alimenti specifici, vestiti e di tutto il necessario per l’infanzia, che ha raggiunto circa 4.903 persone.

Medicine specifiche e altri farmaci, dispositivi medici e strumenti di pronto soccorso forniti sono stati distribuiti a circa 8.774 persone.

Continua l’impegno di Caritas-Spes nell’organizzazione degli aiuti attraverso percorsi in sicurezza e, con l’espandersi delle zone colpite dalle operazioni militari, l’ampliamento delle aree raggiunte e servite dagli aiuti.

18 marzo – Ucraina, aumentano i destinatari degli aiuti

Nonostante il continuo esodo dalle città, i referenti locali dicono che, ad esempio a Mariupol, circa 350.000 persone sono ancora intrappolate nella città circondata. Ci sono notizie non confermate che gli aiuti hanno raggiunto le persone colpite a Mariupol, tuttavia, non si hanno conferme sul tipo e sulla quantità di beni forniti.

Le ostilità stanno continuando nella regione di Kyivska in Borodianka, Irpin e Makariv e la situazione rimane critica in Ivankivska, a Dymerska e a Poliska hromadas. Gli insediamenti di Irpin e Kotsiubynske sono stati completamente tagliati fuori dalla fornitura di gas, mentre Morkets e Zavorychi sono stati lasciati senza comunicazioni in mezzo alle ostilità in corso.

Il numero totale di beneficiari degli aiuti erogati nelle ultime 24 ore è di 17.199 persone. Dall’inizio del conflitto, 100.772 beneficiari hanno ricevuto assistenza.

Ad oggi oltre 30.500 persone sono state fornite di riparo e alloggio e 104.306 beneficiari hanno ricevuto cibo e beni di prima necessità. 

Continuano le forniture di diverso tipo: pacchi di alimenti, prodotti per l’igiene e le prime necessità, vestiti e scarpe, soprattutto per bambini. La distribuzione di medicinali ha raggiunto 7.307 persone.

I 400 volontari impegnati nelle operazioni di assistenza accolgono, smistano e distribuiscono gli aiuti umanitari che arrivano oltre ad acquistare beni e prodotti dove ancora possibile.

Oggi, 18/03 è in programma una riunione per coordinare la logistica nei territori occupati e valutare l’opportunità di fornire assistenza in altre aree devastate come Hulyaipillia nel sud-est dell’Ucraina e nord-est Zaporizhzhia e la città di Polohy (Zaporizhzhia Oblast, centro amministrativo e culturale di Polohyvskyi Area).

16 marzo – Ucraina, ancora incerti i corridoi umanitari

Dalle informazioni che ci arrivano dalla Caritas-Spes, dal 24 febbraio, oltre 3 milioni di persone sono fuggite dai combattimenti in Ucraina, tra cui oltre 1,5 milioni di bambini.  La Polonia ha ricevuto il maggior numero di rifugiati, seguita dalla Romania e dalla Moldavia.

Il 15 marzo, circa 2.000 veicoli privati hanno lasciato la città di Mariupol in rotta verso Zaporizhzhia. Circa 20.000 persone sono state evacuate attraverso il corridoio umanitario. Anche se questi non sono asicurati ogni giorno. Per il 16 marzo, ad esempio, non ne era previsto nessuno.

Caritas-Spes Ucraina ha ampliato il numero dei suoi centri operativi: Lviv, Mukachevo, Tyachiv, Lutsk. Nelle regioni meridionali e orientali dell’Ucraina, Caritas-Spes Ucraina ha formato i propri hub di assistenza umanitaria: Kharkiv, Kamyanske, Zaporizhzhia e Odesa. I nodi di transito sono stati organizzati a Vinnytsia, Zhytomyr, Kiev.

Attualmente, la Missione sta fornendo alloggi agli sfollati interni, sta organizzando e preparando i rifugi, per rispondere alle esigenze umanitarie nelle aree devastate, sostenendo i centri per i bambini, le case di misericordia per gli anziani e occupandosi delle categorie più vulnerabili di persone.

Il numero totale di beneficiari che hanno ricevuto assistenza nelle ultime 24 ore è di 21.241 persone. Dall’inizio del conflitto, 90.596 beneficiari hanno ricevuto assistenza.

Ad oggi, 27.299 persone sono state fornite di riparo e alloggio.

A tutt’oggi, oltre 85 mila persone hanno ricevuti beni alimentari e di prima necessità e oltre 4 mila hanno ricevuto scarpe e vestiti. Grazie agli aiuti umanitari, vengono forniti alla popolazione anche prodotti per l’igiene e acqua potabile.

Particolare attenzione si pone sulla fornitura di beni destinati alla prima infanzia: vestiti, alimenti specifici, prodotti per l’igiene.

Con i farmaci si calcola che siano stati raggiunte oltre 5 mila persone.

Caritas-Spes, attraverso alcuni centri operativi e i centri diocesani, coordina e revisiona di continuo la logistica per il conferimento degli aiuti. Nelle prossime ore si valuterà l’opportunità di ampliare il raggioo di azione e raggiungere altre zone devastate come Hulyaipillia nel sud-est dell’Ucraina e nord-est Zaporizhzhia e la città di Polohy (Zaporizhzhia Oblast, centro amministrativo e culturale di Polohyvskyi Area).

14 marzo – Ucraina, cercare percorsi in sicurezza per gli aiuti

In questi giorni Caritas-Spes grazie alla collaborazione con altre reti sta cercando e implementando percorsi sicuri per poter continuare a ricevere e distribuire gli aiuti.
Nel frattempo, continuano a essere operativi i 34 centri Caritas, in collaborazione con le parrocchie e si sta lavorando per la creazione di altri punti di assistenza.

Riportiamo alcuni dati salienti dall’ultimo rapporto inviatoci da Caritas-Spes

Le diocesi interessate sono quelle di Kyiv e Zhytomyr; Lviv, Kamyanets-Podilskyi, Lutsk, Mukachevo, Kharkiv e Zaporizhzhia

A 19.753 persone sono stati forniti un riparo e un alloggio sicuro, a circa 11.217 persone sono stati forniti cibo e pasti e a circa 12.589 sono arrivati pacchi alimentari con diversi generi di conforto.
Continua anche la distribuzione di vestiti, scarpe e prodotti per l’igiene, quest’ultimi arrivati a circa 14.531 persone. Medicine specifiche e altri farmaci generici sono arrivati a circa 1.850 persone.

Queste cifre rimandano solo ai principali interventi, la popolazione attualmente ha bisogno di sopperire a tutti i tipi di esigenze legate allo stravolgimento della propria vita quotidiana, sia che rimangano nelle proprie case, sia che le abbiano abbandonate perché bombardate o in cerca di riparo presso i paesi confinanti. Questo enorme sforzo assistenziale coordinato da Caritas-Spes può contare anche sul sostegno di circa 400 volontari impegnati in tutte le diverse operazioni.

10 marzo – Emergenza Ucraina, prosegue l’assistenza alla popolazione

I 34 uffici operativi della missione della Caritas-Spes continuano nelle loro attività di aiuto alla popolazione cercando pur dovendo adeguare gli interventi in base agli scontri e alle operazioni militari che vengono portate avanti nelle diverse aree.
Il numero totale di beneficiari che hanno già ottenuto aiuto è di oltre 38.100 persone

Caritas-Spes ha ricevuto ricevuto 223 tonnellate di carichi umanitari che sta organizzando e smistando nei vari punti. Nelle ultime 24 ore, Caritas-Spes Ucraina ha fornito aiuto a 15.110 persone distribuendo:
– aiuti alimentari a 5.270 persone
– pacchi di alimenti secchi a 5.103 persone
– acqua potabile (1,5 l a persona) a 502 persone
– pasti caldi per 966 persone
– vestiti e scarpe per 672 persone
– articoli per l’igiene personale a 256 persone
– vestiti per bambini e articoli per l’igiene dei bambini a 1.670 persone
– farmaci per 536 confezioni
– prodotti chimici per la casa e prodotti correlati a135 persone

In questi giorni si segnalano, tra le altre, alcune attività:

Nell’Arcidiocesi di Lviv sono arrivati 3 carichi umanitari che sono stati diretti a Zaporizhzhia, Kharkiv, Brovary. Sono anche stati inviati alcuni aiuti ai centri dell’Oblast’ di Lviv, dove ora risiede la maggior parte degli sfollati interni.
A Lviv, una mensa per i poveri funziona dal lunedì al venerdì, qui le persone possono trovare pasti caldi e prendere pacchetti di cibo e vestiti puliti (circa 150 persone al giorno).

Alle famiglie ospitate nei rifugi sono state fornite medicine e beni per neonati e bambini. A Pnikut, nell’Oblast’ di Lviv, sono stati aiutati 40 bambini provenienti da 4 case-famiglia.

La Caritas di San Martino (Caritas-Spes Zakarpattia) sta attualmente fornendo alloggi temporanei agli sfollati interni.
Il centro fornisce anche prodotti alimentari, sacchi a pelo, coperte, ecc.
Saint Family’ (Caritas-Spes Solotveno) fornisce agli sfollati interni pasti caldi, articoli per l’igiene dei bambini. I villaggi circostanti ricevono anche prodotti, vestiti e articoli per l’igiene.

La diocesi di Odesa e Simferopol Caritas-Spes Odesa ha ricevuto 7 tonnellate di aiuti umanitari per 1.280 persone. Attualmente, il centro sta rifornendo il magazzino con gli aiuti umanitari in modo che, in caso di necessità, si possa soddisfare pienamente tutte le esigenze di coloro che ne hanno bisogno. Ieri sono stati distribuiti 15 pacchi alimentari.
A Kamyanets-Podilskyi diocesi nelle ultime 24 ore, 1.231 persone sono state fornite di assistenza (rifugi, alloggio, prodotti). Caritas-Spes Vinnytsia’ ha distribuito l’aiuto umanitario a 1.100 persone e un autobus umanitario è stato inviato a Fastiv e Charkiv.

Altre 2 case per bambini di tipo familiare patrocinate dalla Missione sono ora in sicurezza e ospitano 71 bambini.

La missione sta sviluppando relazioni con altre organizzazioni partner con la prospettiva di fornire assistenza al maggior numero possibile di persone provenienti dalle aree devastate. Sta inoltre lavorando al trasferimento degli aiuti umanitari nelle aree più danneggiate e sta organizzando la logistica per evacuare le persone dalle zone di combattimento

09 marzo – Emergenza Ucraina, Caritas-Spes prosegue l’assistenza ai più fragili

La situazione della popolazione ucraina continua a peggiorare con il passare dei giorni e continua incessantemente il lavoro di aiuto e sostegno alla popolazione.

I 34 uffici e punti di sostegno della Caritas-Spes operativi stimano di aver aiutato già 34.765 persone. Di queste oltre 25 mila hanno ricevuto aiuti umanitari come cibo, vestiti, medicinali e generi di prima necessità. Inoltre circa 9.140 persone, di cui 2683 bambini sono stati ospitati e accolti nei rifugi gestiti o sostenuti dalla Cartias-Spes.

In queste ore proseguono gli interventi nelle diverse aree del Paese, qui alcuni dei principali.

Il Centro Sociale della Caritas-Spes a Kiev’ si sta occupando del trasporto e della distribuzione di pacchi alimentari sulla riva sinistra di Kiev. L’assistenza è diretta principalmente agli anziani, ai disabili e ai pensionati. Sono state assistite ad oggi circa 230 persone. È stato anche rifornito con alcuni medicinali l’ospedale di Chervonyi Khutir.

Negli ultimi 10 giorni dell’escalation militare, Caritas-Spes Yablunytsia’ ha aiutato 2.500 sfollati interni (per lo più donne e bambini) con servizi di assistenza di qualsiasi tipo, a seconda delle esigenze.

Le madri e i figli della Casa della Speranza (59 persone) nel villaggio di Korotych sono stati evacuati e sono stati riparati nel villaggio di Yazlivets.

Nella Diocesi di Lutsk 1.317 persone hanno ricevuto pacchi contenenti cibo e articoli per l’igiene.

Dalla Caritas di Lublin’ hanno segnalato l’invio di 60 tonnellate di aiuti umanitari a Lutsk dove poi verranno ulteriormente smistati in altri centri.

La Caritas-Spes Zakarpattia ha fornito un rifugio temporaneo per gli sfollati interni. Il villaggio di Berehove ha organizzato la distribuzione di aiuti umanitari, soprattutto alimenti e beni per bambini.

A Kharkiv e nella diocesi di Zaporizhzhia, circa 2.000 persone hanno chiesto aiuto al centro Caritas-Spes.

Nonostante tutte le sfide date dall’assenza di mezzi di riscaldamento e dalle difficoltà nelle comunicazioni, la Caritas-Spes Berdyansk’ ha fornito cibo e assistenza a 360 persone.

La Caritas-Spes lavora quotidianamente per fornire assistenza presso i propri centri, cercando di organizzare la distribuzione degli aiuti umanitari nelle aree più devastate. Inoltre si sta cercando di organizzare l’evacuazione delle persone più fragili dalle zone di combattimento.

08 marzo – Emergenza Ucraina, l’arrivo degli aiuti umanitari

La guerra in Ucraina continua e la situazione evolve di ora in ora. Continua anche la raccolta del Coordinamento del Movimento dei Focolari, AMU e AFN per sostenere le azioni della Cartias-Spes Ucraina.
I centri della Caritas-Spes attualmente operativi sono 34 a Odesa, Berdyansk, Kharkiv e Kiev e sono principalmente occupati nella ricezione, preparazione e distribuzione degli aiuti umanitari in arrivo. Oggi sono quasi 160 le tonnellate di cibo, indumenti, beni di prima necessità e medicinali arrivati. Nelle sedi Caritas vengono immagazzinati, smistati, imballati e inviati alle diverse missioni che li distribuiscono alla popolazione.
Grazie anche a questa attività si calcola che il numero delle persone assistite supera le 29.500. Tra queste circa 4.600 persone (compresi 1.090 bambini) sono state ospitate in rifugi più sicuri.

A Zhytomyr’ sono arrivati 3 carichi umanitari del peso totale di 60 tonnellate che contenevano anche pannolini e cibo per bambini. Qui la Caritas-Spes sostiene anche ospedali e cliniche pediatriche e la Casa di Misericordia che ospita 29 persone (14 anziani, 15 dipendenti).

In questo momento, sempre grazie all’arrivo degli aiuti, è possibile distribuire anche medicinali: il centro sociale di Kiev ha pensato agli sfollati in attesa dei treni per l’evacuazione. Altri sono arrivati a Tarasivskyi e Boyarskyi.

Continua l’attenzione per mamme, bambini e anziani
Nel Villaggio per bambini di Yablunytsia Caritas-Spes offre 3 pasti al giorno, farmaci e articoli per l’igiene ai 200 sfollati interni (principalmente madri con bambini e anziani) e i 30 membri del personale che si occupano di loro.
Quattro su 11 case famiglia sono state evacuate, portando circa 100 persone verso il confine con altri Paesi o in zone interne più sicure. Altri 7 orfanotrofi di tipo familiare, patrocinati dalla Missione e che ospitano 81 bambini, sono ora in sicurezza. Negli altri la Caritas continua a fornire cibo e medicine.
Dall’inizio dell’intervento militare, Lviv ha ricevuto 80 tonnellate di carichi umanitari che sono stati diretti alle parrocchie RCCiU nelle zone colpite. In totale, 10.000 persone sono state aiutate.
La Caritas di San Martino (Caritas-Spes Zakarpattia) ha ospitato 293 persone (a Mukachevo e a Vynogradovo) e fornito cibo ai rifugiati (350 persone al giorno) al confine.

04 marzo – Ucraina, continua l’impegno di Caritas-Spes

Cominciano ad arrivare i primi camion con gli aiuti umanitari a Leopoli e ora si cerca di organizzare la distribuzione.

Secondo quanto appreso dalla Caritas-Spes sono 56 gli insediamenti di grandi e medie dimensioni già colpiti.
Tra questi, dodici presentano una situazione umanitaria critica ― Irpin, Bucha, Borodyanka, Vorzel, Ivankiv, Chernihiv, Okhtyrka, Volnovakha, Stanytsia Luhanska, Shchastya, Severodonetsk.
Un centro a Berdyansk è stato temporaneamente occupato.
In questi giorni, la Caritas-Spes ha fornito rifugio a più di 260 persone nell’Ucraina occidentale e nei centri di Kiev, Berdyansk, Vinnytsia e Odessa, epicentro di attacchi militari.

Prosegue attivamente l’evacuazione delle case famiglia e delle case per madri in difficoltà. Gli alunni del Josef Holtzman DBST sono già a Varsavia e i reparti del villaggio di Korotych sono in fase di evacuazione con l’aiuto dei partner internazionali e del Commissario per i diritti dell’infanzia dell’Ucraina.
Sono già stati distribuiti più di 485 pacchi alimentari, pranzi caldi e 504 confezioni di pannolini per bambini.

Si sta cercando di far arrivare beni umanitari dalla Polonia, Slovenia, Ungheria e si sta organizzando la logistica per la distribuzione nonostante le autostrade siano bloccate e in alcuni luoghi la ferrovia sia l’unico collegamento.

In Transcarpazia, al posto di blocco di Luzhanka sono stati distribuiti panini, minestre e bevande calde.

A Leopoli le code alle frontiere sono molto diminuite, ma continua la distribuzione di pasti caldi e panini.

Sono stati ricevuti e consegnati prodotti umanitari a Kiev, Irpin, Odesa, Khmelnytsky e anche a Leopoli nella parrocchia dove vengono ricevuti i profughi.
I pacchi alimentari sono stati consegnati a 30 famiglie.

La Caritas-Spes Lutsk continua nell’assistenza a 42 orfani ed educatori IDP di Kovel.

A Berdiansk continua la distribuzione di pacchi alimentari e di notte, nei rifugi, si continuano a preparare i pasti per coloro che chiedono ospitalità.

A Zhytomyr, nel villaggio Nova Borova sono stati consegnati 2 dispensari psiconeurologici per 80 bambini.

La Caritas-Spes di Kamenets-Podolsky ospita due famiglie di cui una con un figlio e l’altra con due.
Si aspettano altre 10 persone da Kharkiv e alcune da Bila Tserkva. Si conta di poter ospitare poco più di 20 persone, ad ora restano liberi circa 15 posti.

03 marzo – Emergenza Ucraina, sostegno a madri, case famiglia e orfanotrofi

Per l’Emergenza Ucraina continua il nostro filo diretto con Mira, focolarina che vive e lavora in Ucraina con la Cartias-Spes.

Oltre alle sfide poste dalla guerra, la Missione continua ad occuparsi degli orfanotrofi di tipo familiare e delle case di cura per anziani.

Attualmente 11 orfanotrofi di tipo familiare con 91 bambini si trovano nelle immediate vicinanze della zona di combattimento. Al villaggio Nova Borova sono stati consegnati 2 dispensari psiconeurologici per 80 bambini ed è stato assicurato un pasto caldo a 42 orfani ed educatori sfollati di Kovel.

In questo momento siamo anche in contatto con 18 madri, 28 bambini e alcune suore che vivono in tre case per ragazze madri con figli a 27 km da Kharkiv. Per loro l’evacuazione è una questione di tempo.

Intanto, si continuano a mappare i bisogni per ogni regione e in virtù della scarsità di materie che si profila nei prossimi giorni, ci si sta organizzando per accogliere gli aiuti umanitari in Ucraina e per acquistare online e assicurarsi la consegna di quanto necessario.

02 marzo – Emergenza Ucraina, continua l’impegno per sfollati e rifugiati

Continua il nostro filo diretto con Mira, focolarina che vive e lavora in Ucraina con la Caritas-Spes.

Negli ultimi giorni, Caritas-Spes Ucraina ha potuto aiutare oltre 2130 persone (al 1° marzo).

Nelle regioni di Leopoli e Transcarpazia si prosegue con l’accoglienza ai rifugiati, creando una rete tra istituzioni in grado di fornire alloggi che possano assicurare anche cibi, medicinali e tutto quanto necessario per un primo aiuto a chi ha dovuto abbandonare le proprie case.

A Leopoli, al confine con la Polonia al checkpoint Rava-Ruska, la Caritas-Spes Leopoli continua a distribuire pranzi caldi due volte al giorno. Sono stati distribuiti in totale 500 pranzi, anche se gli operatori osservano che le code al confine stanno notevolmente diminuendo. Molti panini sono stati distribuiti anche alla stazione ferroviaria di Leopoli.

Attualmente, la Missione può ospitare a più di 2.500 madri con bambini. Sono già state accolte 750 persone, ma vicino ai confini il numero è in continua evoluzione, poiché si tratta di punti cuscinetto.

Le 14 mense fisse nella regione e Lviv, Lutsk e Zakarpattia organizzano pasti per chi si trova vicino al confine e cerca di lasciare il Paese, riuscendo a offrire il proprio sostegno ca. 1000 persone.

Aiuti umanitari in viveri sono stati ricevuti, scaricati e consegnati a Kiev, Irpin, Odesa, Khmelnytsky, nonché a Leopoli nella parrocchia dove vengono accolti i profughi. A Leopoli sono stati distribuiti pacchi alimentari a 30 famiglie.

01 marzo – Emergenza Ucraina, migliaia di sfollati in fuga – Filo diretto con Mira

È passato il 5° giorno di guerra e sono migliaia le persone che cercano di lasciare il Paese o che comunque sono costrette ad abbandonare le proprie case, ormai distrutte o considerate non sicure. Mentre gli uomini sono richiamati alle armi, sono soprattutto donne e bambini a intraprendere viaggi della speranza ad esempio verso la Polonia. Al confine, la Caritas-Spes Lutsk della parrocchia di S. Pietro e Paolo ha distribuito cibo caldo (vareniki, polenta, biscotti, ecc.) a 110 persone. Caritas Spes Leopoli ha organizzato pasti per le persone in attesa di attraversare il confine con la Polonia.

I centri offrono anche rifugio ai profughi anche nelle piccole città vicino a Leopoli: Ivano-Frankivsk, Chernivtsi e Ternopil. Ad oggi sono circa 350 i posti liberi, ma la cifra è in continua evoluzione. Di solito questi rifugi diventano punti di residenza temporanei sulla strada per il confine. Solo ieri sono stati distribuiti più di 350 pranzi caldi.

Nel villaggio Solotvino, vicino al confine con la Romania, sono stati distribuiti te’ e panini a 375 persone. A Vynohradiv  hanno accolto 121 persone in dormitori, forniti di tutto il necessario: coperte, prodotti per l’igiene, vestiti, cibo.

A Odessa La Caritas Spes rifornisce 3 rifugi. Oggi hanno comprato materassini, acqua, cibo in scatola, ecc.

 01 marzo – Emergenza Ucraina, il dramma dei bambini – Filo diretto con Mira

Mira, focolarina che vive in Ucraina, ci aggiorna sulle condizioni della popolazione stravolta dalla guerra e sugli interventi della Cartias-Spes, supportati anche dalla raccolta fondi lanciata dal coordinamento emergenze del Movimento dei Focolari, AMU e AFN.

I più vulnerabili di questa guerra, come di tutte, sono certamente i bambini, vittime inconsapevoli di una situazione che li segnerà a vita. Spesso separati dai padri che rimangono a combattere, sono costretti a viaggi della speranza o, nel migliore dei casi, a pellegrinaggi da un rifugio all’altro con le loro madri e fratelli e sorelle, poco più che bambini.

La Caritas-Spes di Luts ha ospitato 42 bambini dall’orfanotrofio di Kovel nel suo Centro di Integrazione di Volyn. Sempre a Volyn, l’Associazione medica regionale per la protezione della maternità e dell’infanzia (Volyn Regional Children’s Hospital) si sta preparando a qualsiasi evenienza e sta organizzando rifugi per donne incinte o partorienti, per bambini in cura e per le loro madri. La Caritas S. Augustina Caritas-Spes Zakarpattia ha individuato una rete di 26 sedi per insediamento (dormitori, centri ricreativi, campi, ecc.). Oggi possono essere ospitate 2.412 mamme con bambini.

A Lutsk sono stati consegnati pacchi alimentari a 20 bambini affetti da una rara malattia: la fenilchetonuria.

Per sostenere la popolazione ucraina contribuisci alla raccolta fondi del Coordinamento emergenze del Movimento dei Focolari – AMU – AFN